Foreigner: Parla Kelly Hansen: “Un nuovo disco? Poco probabile”

Ancora una volta il cantante dei Foreigner Kelly Hansen torna sulla “questione” nuovo albums e ribadisce il concetto espresso già in altre occasioni: “Poco probabile la pubblicazione di un nuovo disco da studio della band”. 

Resterà quindi ferma a “Can’t Slow Down” la storia da studio della band anglo-americana, con il singer Hansen che prosegue nell’analisi osservando che “Penso che al giorno d’oggi non abbia senso produrre un disco completo di questi tempi”.

Ricordo che nel 2009 ci mettemmo quasi un anno per creare “Can’t Slow Down”. Eravamo in tour tra Europa e States e nei giorni liberi scrivevamo il nuovo materiale tra New York e Los Angeles. Mick Jones era esausto nel viaggiare sempre verso L.A.. A livello di stanchezza quel disco è costato molto a tutti, senza considerare la questione economica: registrare un disco ad oggi costa molto denaro ed il giorno della pubblicazione finisce subito in rete e scambiato tra gli utenti internet. Una cosa decisamente avvilente visto l’impegno che si mette in campo.

Quindi nessuna nuova canzone da parte dei Foreigner? Non è esattamente così secondo Hansen.

Questo modello non funziona più, penso che sia il caso di comporre una o due canzoni per volta ed è infatti quello che abbiamo cfatto con The Flame Still Burns”. Certo, non posso dirlo con assoluta certezza, ma la questione del download e quella dei servizi di streaming non favoriscono le band. Faccio un esempio: se vengono ascoltate 42.000 canzoni in streaming io avrò come royalties 42 centesimi di dollaro.

 

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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