Folk Metal: razzista e sessista? Ne parla un nuovo studio.

Secondo un recente studio condotto dalla Beckett University di Leeds, il folk metal promuoverebbe il razzismo e il sessismo, o almeno in parte.
L’idea di fondo dello studio, condotto dal professor Karl Spracklen e pubblicato sulla rivista “Metal Music Studies on Gender, Race and Class”, è che le band folk metal tendano a creare uno “spazio sicuro” per gli uomini europei bianchi, tramite il richiamo ai miti dei grandi e forti guerrieri scandinavi, in una società in cui l’uomo europeo è stato sempre più costretto a dividere il proprio potere e privilegi con le donne e gli uomini di altre etnie.
Ecco quanto sostenuto da Spracklen, che nella sua ricerca ha preso in considerazione una serie di band folk metal, come Turisas e Týr:

“Attraverso lo studio, ho scoperto che sebbene le donne fan dell’heavy metal apprezzino il folk metal con la stessa passione e intensità degli uomini, e senza dubbio trovino un senso di identità e appartenenza in questa musica, il cuore del folk metal è soprattutto maschile. Il mito del guerriero su cui questo genere si focalizza è la normalizzazione della predominanza maschile nel mondo moderno, in cui gli uomini hanno ancora un enorme potere sociale, culturale e politico.
L’ossessione del folk metal per i guerrieri e la purezza culturale, espressa dall’interesse per i vichinghi e dal presentarsi come vichinghi sul palco, riduce l’appartenenza e l’identità, in una società multiculturale e cosmopolita, a pochi ed esclusivi miti. Questa rappresentazione mostra agli uomini bianchi come essere veri uomini bianchi e alle donne e alle minoranze etniche qual è il loro posto nella società europea.”

Sicuramente una posizione che fa discutere e riflettere, ma che dimostra come la musica metal sia sempre più anche un fenomeno culturale e sociale. E voi cosa ne pensate?

Týr

Ilaria Marra

view all posts

Braccia rubate alla coltivazione di olivi nel Salento, si è trasferita nella terra delle nebbie pavesi per dedicarsi al project management. Quando non istruisce gli ignari colleghi sulle gioie del metal e dei concerti, ama viaggiare, girare per i pub, leggere roba sui vichinghi e fare lunghe chiacchierate con la sua gatta Shin.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Annabelle G. Baciardi

    Ne pensiamo che ci siamo rotti il cazzo di multiculturalismo e politicamente corretto serpeggiante nel Metal. Se non si cambia rotta e non la si finisce di fare gli struzzi, metal, goth, lo stesso rock di stampo europeo finiranno estinti, come ben descritto in questo video, fra uno sberleffo e l’altro…

    https://www.youtube.com/watch?v=ZEf_LJZBVHc

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login