Fleshgod Apocalypse: la loro versione di “Lacrimosa” dal Requiem di Mozart

Comunicato stampa:

I giganti italiani dell’orchestral-death metal FLESHGOD APOCALYPSE svelano oggi una speciale gemma per i loro fan: la band ha registrato un meraviglioso video con la propria interpretazione del ‘Lacrimosa’ di Wolfgang Amadeus Mozart, tratto dal suo capolavoro “Requiem In Re Minore”.

La band dichiara:

Anche se l’intero mondo è in quarantena, sentiamo ancora il bisogno di rimanere in contatto con i nostri fan in tutto il mondo. Ecco perché d’ora in poi pubblicheremo costantemente nuovi video playthrough, per tutti gli strumenti. Il primo è un estratto del magnifico “Requiem In Re Minore” di Wolfgang Amadeus Mozart, interpretato da Veronica Bordacchini e Francesco Ferrini.

“Veleno” segna il primo disco dei FLESHGOD APOCALYPSE in tre anni, dall’uscita del loro acclamato disco “King” (2016). La ‘parte metal’ di “Veleno” è stata registrata a Roma al Bloom Recording Studio e Kick Studio con il collaboratore di lunga data Marco Mastrobuono, mentre la ‘parte orchestrale’ – il cast corale – è stato registrato al Musica Teclas Studio di Perugia. I Fleshgod Apocalypse hanno poi portato il loro lavoro al nominato ai Grammy Jacob Hansen (VOLBEAT, THE BLACK DAHLIAMURDER, EPICA) agli Hansen Studios in Danimarca per il mix e il master. L’intera produzione di “Veleno” ha richiesto, secondo Paoli, circa tre mesi. L’artwork dell’album è stato creato da Travis Smith (AVENGED SEVENFOLD, OPETH, KATATONIA).

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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