Faster Pussycat: il 30 giugno a Bresso (MI)

Comunicato stampa:

Tornano ad infiammare i plachi italia gli americani Faster Pussycat

ARTISTA: FASTER PUSSYCAT + GUESTS
GIORNO: DOMENICA 30 GIUGNO
LOCALE: BLUE ROSE SALOON
INDIRIZZO: VIA CAROLINA ROMANI 1/11 BRESSO(MI)
INGRESSO: ORE 21
TICKET: 15 EURO

I Faster Pussycat si formarono nel 1986 a Hollywood, durante il boom del glam metal dei fine anni ottanta. La prima formazione comprendeva Taime Downe alla voce, (che era il co-proprietario del famoso club di Los Angeles chiamato Cathouse), Brent Muscat e Greg Steele alla chitarra, Kelly Nickels al basso (ex L.A. Guns), e Mark Michals alla batteria. Il gruppo firmò un contratto con l’Elektra Records nel dicembre 1986, e si aprirono così le porte per il successo.
La band realizzò la sua prima produzione Faster Pussycat nel 1987 e venne prodotto da Ric Browde, già produttore dei Poison. Il disco vedeva al basso il neoentrato Eric Stacy al posto di Nickels che abbandonò a causa di un incidente in moto. L’album venne pubblicato lo stesso anno in cui i Guns N’ Roses pubblicarono il famossimo album Appetite for Destruction, le due band così parteciparono insieme ad un tour di successo nel Regno Unito nello stesso anno. Anche se i GNR riscossero più successo dei Faster Pussycat, soprattutto nelle vendite dell’album, la band riuscì comunque a riscuotere un notevole successo, seguirono così parecchi videoclip promozionali del primo album per canzoni come “Cathouse”, “Bathroom Wall” and “Don’t Change That Song”. Negli Stati Uniti la band partecipò a tour con importanti gruppi della scena come Alice Cooper, David Lee Roth e Motörhead.
Taime, assieme al suo amico, e futuro VJ di MTV Headbanger’s Ball, Riki Rachtmen, aprì un club sulla Sunset Strip chiamato The Cathouse, che la band utilizzò come salaprove e dove suonavano ogni volta che tornavano dai concerti.
Durante questo periodo la band partecipò al documentario “The Decline of Western Civilization Part II: The Metal Years” (1988). Questo documentario descriveva la scena heavy metal della Los Angeles dei tardi anni 80 e non solo, e i Faster Pussycat furono uno dei gruppi intervistati assieme a molti altri come gli Aerosmith, Poison, i Kiss, Alice Cooper, Megadeth, Lizzy Borden, London, Lemmy Kilmister, Tuff.
Un anno dopo, la band registrò l’album di maggior successo, Wake Me When It’s Over. Ricevettero il disco d’oro, e l’album vendette molto bene, soprattutto grazie al singolo “House Of Pain”. Vennero anche prodotti dei videoclip per le tracce “House Of Pain” e “Poison Ivy”.
Il giorno prima del tour Europeo per l’album nel 1990 con gli Almighty e Dangerous Toys, il batterista Mark Michals venne arrestato a Omaha, Nebraska, per aver tentato di spedire eroina per posta alla sua stanza d’hotel, e successivamente venne cacciato dalla band. Frankie Banali dei Quiet Riot, si offrì per sostituire Michals durante il tour, successivamente venne arruolato dal gruppo Brett Bradshaw come batterista a tempo indeterminato. Seguirono tour negli Stati Uniti con i Kiss e i Motley Crue.
Nel 1990, la band registrò la reinterpretazione di Carly Simon “You’re So Vain” per una compilation chiamata “Rubáiyát: Elektra’s 40th Anniversary”. Venne anche girato un video di questo brano, dove Taime Downe appariva per la prim avolta con i capelli scuri. Il brano venne più tardi incluso nel EP Belted, Buckled and Booted del 1992, che conteneva anche singolo “Nonstop To Nowhere”, “Too Tight” e “Charge Me Up”.

Faster Pussycat

selene.farci

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La mistress del team news di Metallus.it. Ogni virgola fuori posto è una frustata ai poveri redattori che ormai implorano pietà. Dalla Sardegna con furore, ma al posto del tunz tunz del Billionarie il suo pensiero fisso è la Love Machine di Blackie Lawless. Si divide tra la macchina fotografica, matrimoni e metallo colante.

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