Down: Phil Anselmo cancella il tour europeo, salta la partecipazione all’Hellfest

Dopo tante dichiarazioni provenienti da ogni parte, potrebbe chiudersi la vicenda dei gesti razzisti fatti da Phil Anselmo sul palco del Dimebash in gennaio. I gesti inneggianti al “white power” avevano provocato una ridda di commenti, al punto che il governo francese avrebbe rifiutato di fornire i soliti finanziamenti all’edizione 2016 dell’Hellfest fino a quando i Down fossero stati in cartellone. Gli organizzatori dell’Hellfest avevano risposto a loro volta con una lettera di accusa al governo regionale, ma a chiudere la vicenda, forse una volta per tutte, ci ha pensato Anselmo. Con un messaggio pubblicato poche ore fa sulla pagina ufficiale dell’Hellfest, Anselmo ha infatti dicchiarato che nè lui nè i Down prenderanno parte alll’Hellfest, e anzi che non si esibiranno in nessuna delle date europee in programma per questa estate.
Ecco gli estratti più importanti dalla dichiarazione di Anselmo :

Il mio orribile errore ha fatto sprofondare la mia reputazione, giustamente. Il mio imbarazzo è tremendo, perchè provo solo amore verso tutte le persone di questa terra. Quindi, mi si spezza il cuore in più pezzi di quanto tu possa immaginare [la lettera è indirizzata a Ben Barbaud, promoter del festival, ndr], ma non credo che suonerò in nessun festival europeo quest’anno. Vi prego di darmi tempo per schiarirmi le idee, e per tornare (se mi rivorrete indietro) il prossimo anno.

La macchina dell’Hellfest si è già messa in moto annunciando che il posto lasciato vuoto dai Down sarà preso dai Puscifer. Ad ogni modo, non è ancora tutto ben chiaro, dato che i Down avrebbero in programma anche un’esibizione al Download Festival di Donington, per la quale gli organizzatori non si sono ancora espressi. Restiamo in attesa di ulteriori aggiornamenti.

helllfest

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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