Disturbed: il video ufficiale di “A Reason To Fight”

Comunicato stampa:

Pronti a inaugurare il loro più grande tour europeo degli ultimi 15 anni, i Disturbed condividono un forte messaggio di speranza, esortando a riconoscere e affrontare i demoni conosciuti come depressione e dipendenza e rassicurando chi è impegnato in questa dura battaglia: non siete soli. Il messaggio di incoraggiamento, unità e speranza per tutti coloro che lottano con depressione e dipendenza è ben espresso nel singolo “A Reason To Fight“. Si tratta di problemi che toccano in profondità l’anima della band. Dopo aver suonato il brano davanti a migliaia di persone in America durante il recente tour e dopo essere stati ispirati dalle reazioni e dai dialoghi con i fan, i Disturbed hanno deciso di produrre un nuovo ed emozionante video di “A Reason To Fight”. Diretto da Rafa Alcantra e realizzato per sensibilizzare ed eliminare la stigmatizzazione associata a dipendenze e salute mentale, il video raccoglie alcune delle più toccanti testimonianze dei fan.

“I demoni conosciuti come dipendenza e depressione sono reali, e ci hanno strappato troppi tra coloro che amiamo, portati via molto prima di quanto avrebbero dovuto lasciarci” commenta il frontman David Draiman“Quelli ancora con noi combattono ogni giorno della loro vita una dura battaglia per tenere a bada questi demoni. Spetta a noi mostrargli che non sono soli, che non hanno nulla di cui vergognarsi, che capiamo e che combatteremo con loro e per loro. Non siete soli”.

“Conosco persone che hanno combattutto contro le dipendenze e ho visto nei loro volti la vergogna per se stessi e per gli altri”, aggiunge il chitarrista Dan Donegan“Volevamo scrivere una canzone con un messaggio positivo per le persone in questa situazione, per dare loro speranza e per sostenerli nella dura battaglia che stanno affrontando. È una lotta quotidiana ma ci può essere una luce in fondo al tunnel”.

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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