Dario Mollo (Voodoo Hill): “le cose più semplici sono le cose vincenti. Gli AC/DC insegnano”

Il terzo capitolo dei Voodoo Hill di Dario Mollo è finalmente tra noi dopo oltre 10 di attesa. Nuovamente insieme a Glenn Hughes, “Waterfall” non lascia delusi, con una manciata di brani hard rock diretti, semplici ed efficaci. Questo approccio molto concreto ha da sempre distinto il songwriting e il lavoro del chitarrista italiano. Ne abbiamo parlato con lui proprio in occasione dell’intervista a supporto dell’album.

“Parlo per me, se scrivo un pezzo e lo passo a chi fa il cantato, spesso mi son trovato a rifare l’assolo in funzione di come si è evoluto il brano. Perché per me il pezzo non è la giustificazione per fare il mio assolo, a me piace il pezzo. Non mi piacciono gli album dei chitarristi solisti e se guardi strumentali non ne faccio. È una vita che mi dicono “Fai un album alla Malmsteen” ma piuttosto mi ammazzo! È noiosa ‘sta cosa, io mi annoierei da solo…però mi piace esprimermi, quindi l’assolo glielo metto, non è che arrivo all’intelligenza di togliere completamente l’assolo. Però effettivamente il pezzo dev’essere un pezzo che arriva alla gente, non ai musicisti: deve arrivare alle persone, quindi le cose più semplici sono le cose vincenti. Gli AC/DC insegnano.

Il bello è arrivare al cuore della gente, con le cose semplici. Se sei chiuso nel tuo guscio di musicista, che hai studiato diecimila anni a fare i virtuosismi e poi li applichi, a chi arrivano? Agli altri musicisti no, perché spesso invidiosi. Il target non devono essere gli altri musicisti. Se un musicista mi fa un complimento lo apprezzo, ma apprezzo molto di più il complimento di uno che non mi ha mai sentito nominare e tanto meno la mia musica. Cosa rimane è la canzone. Deve esserci il pezzo melodico, deve esserci il suono, l’attitudine.

Voodoo Hill

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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