Danzig: “se facendo cover non dai nuova vita a quei brani, lascia perdere”

In una recente intervista con LasVegasMagazine.com, Glenn Danzig ha approfondito l’argomento di “Skeletons“, il nuovo album che uscirà in autunno in Europa con la Evilive Music/AFM Records e che include anche cover di Black Sabbath, ZZ Top, The Troggs, The Everly Brothers ed altri.

Appena inizio a pensare a quali canzoni mi piacerebbe registrare, specie quando si tratta di album di cover mi domando: cosa voglio fare? Posso apportare nuove sfumature a quel brano? Non possono essere semplicemente canzoni che mi piacciono. Devono essere canzoni che mi piacciono e che alle quali posso dare una nuova direzione, portarle in una nuova dimensione.

Questo è il mio atteggiamento con le cover. Se non hai intenzione di renderle diverse e dar loro una nuova vita o una nuova dimensione, lascia stare. Bisogna cercare di essere originali, sempre. Se si tenta soltanto di registrare una canzone esattamente come l’originale, chiunque penserà sempre che sia meglio l’originale che hanno sentito milioni di volte. Quindi, perché farne una cover? Questa è ovviamente la mia umile opinione, per questo quando faccio una cover ho intenzione di dare una nuova vita, una nuova dimensione, di dare nuove emozioni. Mi piace fare qualcosa di diverso con quei brani.

Danzig

selene.farci

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La mistress del team news di Metallus.it. Ogni virgola fuori posto è una frustata ai poveri redattori che ormai implorano pietà. Dalla Sardegna con furore, ma al posto del tunz tunz del Billionarie il suo pensiero fisso è la Love Machine di Blackie Lawless. Si divide tra la macchina fotografica, matrimoni e metallo colante.

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