Conferenza stampa

E’ stata programmata per il prossimo 14 novembre a Berlino la conferenza stampa durante la quale Tarja Turunen parlerà ancora una volta dello split con i Nightwish, ed esporrà i suoi progetti futuri.

Proseguono intanto i lavori per la preparazione del DVD "End Of An Era", la cui pubblicazione è prevista indicativamente per la fine del 2006.

Fonte: blabbermouth.net

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Virgin Steele: Conferenza stampa

Tranquilli, riposati ma soprattutto (per la gioia di chi deve fare interviste e cerca risposte soddisfacenti e di un certo spessore) disponibili ed entusiasti, i Virgin Steele si presentano puntualissimi alla conferenza stampa che ha preceduto di qualche ora la loro esibizione al Tradate Iron Fest, presso il Moto Rock As Café di Mozzate. Come previsto, le domande più importanti vertevano su cosa stesse preparando la formazione statunitense per il nuovo album, in uscita il prossimo inverno (Ottobre/Gennaio) e se ci si sarebbe dovuti attendere un’altra ‘metal opera’ oppure una svolta nell’impianto lirico e, magari, anche nel songwriting.

(DeFeis):"Non ascolterete delle clamorose svolte musicali, se per questo intendete un radicale cambio di personalità da parte dei V.S.; ci saranno delle evoluzioni, questo sì, ma proprio perché stiamo parlando di un nuovo disco, una nuova storia e, di conseguenza, un nuovo viaggio. Non abbiamo nessuna voglia d’incidere lo stesso disco ripetutamente! Ci sarà una continuità lirica con gli ultimi cinque lavori, visto che, anche in quest’occasione, si tratterà di un concept-album che, basandosi sulla mitologia sumera, metterà in correlazione avvenimenti e personaggi del passato, con le vicende storiche che, nell’ultimo periodo, anche tormentato questa terra così ricca di cultura ed arte (sembra abbastanza chiaro un riferimento alla guerra in Iraq. N.d.A.). Comunque, penso che in futuro i V.S. si dedicheranno a creare un soggetto assolutamente originale, magari da mettere in scena per un musical, oppure in uno degli splendidi teatri greci della Sicilia… oppure, perché no; magari avrete l’occasione di veder realizzato un vero e proprio film(ride)! "

(Pursino):"Mi sento di dover precisare e sottolineare che, quando affermiamo che il nostro stile musicale, pur con le naturali evoluzioni dovute al tempo ed all’esperienza, non subirà enormi mutamenti, facciamo riferimento ad un modo di comporre spontaneo ed assolutamente non artefatto o pianificato a tavolino. D’altronde abbiamo una formazione musicale comune, siamo cresciuti ascoltando il metal dei primi anni ’80 e l’impronta che esso ha lasciato in noi ha contribuito a creare una personalità forte, caratteristica che attualmente vediamo di rado nelle nuove band"

Viene spontaneo chiedere, dopo quest’esternazione, se Edward Pursino ritenga che sia questo uno dei motivi delle molte reunion avvenute di recente.

(Pursino):"Di certo la carenza di nuovi talenti nell’ambito classic/power, speed o come lo si vuole chiamare, ha indirizzato pubblico, critica e case discografiche a supportare maggiormente le reunion di band storiche e seminali degli anni ’80. Non va dimenticato, però, che stiamo parlando di formazioni di enorme classe e peso storico per il metal e, pertanto, è normale tutto questo fervore attorno ai loro come-back sulle scene, nonostante alcuni casi di sfruttamento commerciale di alcuni monicker di grande lustro. In fin dei conti ritengo che sia un fenomeno molto positivo, visto che sono cresciuto e ho formato il mio stile ascoltando i dischi suonati da formazioni come gli Omen, che suoneranno oggi con noi."

Ma le radici dei Virgin Steele non sono esclusivamente una tesoro da ammirare in ricordo di un passato ma, come molte altre sfaccettature delle produzioni del quartetto di Long Island, la solida base sulla quale costruire esperimenti ed innovazioni, come quello dei due musical ‘The Rebels’ e ‘Der Flucht Des Atreiden’, basati rispettivamente sulla trilogia di ‘Marriage…’ ed i due platter (tre, visto che il secondo era un doppio CD) di ‘House Of Atreus’ e messi in scena da due famose compagnie teatrali tedesche. Progetto, questo, che ha entusiasmato e riempito di soddisfazioni I V.S. ed in particolare DeFeis.

(DeFeis):"L’esperienza dei due musical è stata fantastica e non solo perchè si trattava di un’evoluzione die nostri ultimi cinque dischi. Il lavorare a stretto contatto con attori professionisti, vedere prendere vita personaggi da noi cantati come Agamennone, Oreste, Emalaith, Endyamon e Cassandra, ha riempito tutti quanti e me in particolare, visto che io stesso sono figlio di un attore, di un senso di compiutezza incredibile. Ho imparato molto da questi attori e dai registi che hanno curato la realizzazione dei musical e porterò questo bagaglio d’esperienza nel mio modo di cantare e scrivere ma, al di là di ogni cosa, conserverò la soddisfazione dell’interessamento e dei complimenti che questi artisti hanno fatto nei confronti dei nostri lavori. Un grande premio datosi che parliamo di persone non molto addentro nell’ambito metal."

Per concludere, c’è tempo per qualche considerazione autocritica su quanto finora fatto dai Virgin Steele: ad esempio su quale sia il personaggio che DeFeis ha interpretato e cantato con più soddisfazione e, di controcanto, quale sia l’album che, sinceramente, trova più debole (o più brutto, se si vuole parlare fuori dai denti) nella discografia del four-piece americano.

(DeFeis):"Oddio, qua sono nei guai(risate generali del gruppo e dei giornalisti)!! Ad essere onesto è molto difficile scegliere un personaggio in particolare, visto che ho dato tutto me stesso per delinearli o crearli ex novo. Se devo proprio scegliere, però, devo dire che Emalaith ed alcuni personaggi di ‘Age Of Consent’ mi hanno segnato particolarmente. Ripeto, però, che è solo un indicazione, visto che ogni personaggio è una parte integrante di me. Per quanto riguarda la palma di ‘album più brutto’….Dio mio! Premetto che noi amiamo, nel bene e nel male, tutto ciò che abbiamo scritto, però, riascoltando adesso dei pezzi del primo full-length, mi accorgo che qualcosa poteva essere fatta in modo migliore (risate generali). E’ una nostra visione personale, visto che ‘Age Of Consent’ è molto criticato in Germania , per questo, tendiamo a non suonare pezzi da quell’album quando siamo lì ma, al contrario, qui da voi ci richiedono i pezzi di questo lavoro con grande entusiasmo e noi siamo felici di questo, perché lo riteniamo un platter molto particolare ed al quale siamo molto legati. Come vedete, amiamo l’Italia non solo per le nostre origini, ma anche per i buoni gusti che avete!!! Ah ah!"

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