Cathedral: in uscita la ri-edizione di “In Memoriam”

Il prossimo 16 giugno la Rise Above Records pubblicherà una ri-edizione di “In Memoriam” dei Cathedral.

La prima registrazione dei Cathedral uscì in versione autoprodotta in cassette nell’ottobre 1990. Fu un capolavoro pioneristico a sé stante, presentava il suono di una giovane band in grado di esplorare la sua chimica, realizzando un suono ed uno stile che si sarebbe rivelato estremamente ispiratore per tutto il 1990 ed oltre.

Se la maggior parte delle demo sono poco più di una prova generale per il primo album, “In Memoriam” ha ancora una propria identità distinta nei canoni dei Cathedral. L’LP di esordio che seguì – “Forest Of Equilibrium” – ha uno stile cupo, devoto, melodico e mistico tutto suo – ma “In Memoriam” ha degli intenti più passionali. Criptico e pesante, rappresenta la prima volta che lo stile doom metal di Trouble, Saint Vitus e Pentagram assume una nuova forma tendente al metal estremo.

All’inizio del nuovo decennio, i Cathedral erano orgogliosi di affermare di avere una vera e propria influenza doom metal – un genere perennemente fuori moda, specialmente in un periodo in cui la scena metal era ossessionata da velocità, tecnicità, brutalità e modernitò.

L’edizione CD viene fornita con un DVD bonus che include le rare risprese di un concerto del 1991 ed un booklet estensivo con ampie note e foto rare. L’edizione in vinile è un doppio LP da 180g con copertina apribile e libretto di otto pagine.

Di seguito la track list:

Demo 1990
01. Mourning Of A New Day
02. All Your Sins
03. Ebony Tears
04. March

Live Holland / Belgium 1991
05. Intro / Comiserating The Celebration
06. Ebony Tears
07. Neophytes For Serpent Eve
08. All Your Sins
09. Mourning Of A New Day

DVD Live in Groningen (NL) May 1st 1991
10. Intro / Comiserating The Celebration
11. Ebony Tears
12. Neophytes For Serpent Eve
13. All Your Sins
14. Mourning Of A New Day

Cathedral - In Memoriam

selene.farci

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La mistress del team news di Metallus.it. Ogni virgola fuori posto è una frustata ai poveri redattori che ormai implorano pietà. Dalla Sardegna con furore, ma al posto del tunz tunz del Billionarie il suo pensiero fisso è la Love Machine di Blackie Lawless. Si divide tra la macchina fotografica, matrimoni e metallo colante.

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