Brian Johnson: nuovo comunicato sulla sua sitazione, “non sto andando in pensione”

La discussione riguardante l’entrata di Axl Rose negli AC/DC per il completamento del tour in corso sta ancora facendo discutere. Poche parole da parte della band, con un comunicato abbastanza freddo. Ci pensa però Brian Johnson a cercare di far chiarezza sulla sua situazione e sulle motivazioni che lo hanno portato alla dolorosa scelta di allontanarsi dagli AC/DC, almeno per quanto riguarda gli show dal vivo.

Come molti fan degli AC/DC sanno, gli show rimanenti del Rock Or Bust world tour, inclusi i 10 show americani rimandati, sono stati riprogrammati con un ospite alla voce. Voglio personalmente chiarire la situazione perchè penso che il precedente comunicato non sia stato abbastanza chiaro e soprattutto non nel modo adeguato.

Lo scorso 7 marzo, dopo una serie di esami da parte di medici esperti nel campo della perdita d’udito, sono stato avvisato che se avessi continuato a suonare in grandi venues, avrei perso totalmente l’udito. Ero spaventato dalla concretezza di quella notizia ma allo stesso tempo ero diventato consapevole che la mia parziale perdita d’udito aveva iniziato a interferire con le mie performance sul palco. Avevo difficoltà a sentire le chitarre e dal momento che non ero in grado di seguire in modo adeguato gli altri musicisti, avevo paura che la qualità della mia performance potesse essere compromessa. In tutta onestà, questa era una cosa non potevo permettere. I nostri fan si meritano una mia performance ai massimi livelli e, se per qualsiasi motivo non posso fornire una performance a quel livello, non voglio deludere i nostri fan o mettere in imbarazzo gli altri membri degli AC/DC. Non sono uno che molla e mi piace concludere ciò che ho iniziato. Ma i dottori hanno messo in chiaro come non ci fosse altra scelta se non quella di stoppare gli show rimanenti e probabilmente anche show futuri. E’ stato il giorno più buio della mia vita professionale.

Da quel giorno, ho consultato diversi medici e per quanto riguarda il futuro prossimo, sembra che non potrò suonare sui palchi di arene e stadi, dove il livello del suono va oltre la mia attuale tolleranza, senza rischiare di perdere l’udito e diventare completamente sordo. Fino a a quel momento ho provato a fare il mio meglio per continiare nonostante il dolore e la perdita d’udito ma a un certo punto è diventato troppo pesante da sopportare e troppo rischioso.

Sono personalmente distrutto dagli ultimi sviluppi, oltre ogni immaginazione. L’esperienza emotiva che provo ora è peggiore di qualsiasi cosa abbia mai provato finora. Essere parte degli AC/DC, registrare album e suonare per milioni di fan devoti durante gli scorsi 36 anni è stato il lavoro della mia vita. Non riesco a immaginare di andare avanti senza più esserne parte, ma non ho altra scelta. Di certo sarò con gli AC/DC in ogni show con il mio animo, se non fisicamente. Cosa più importante, mi sento terribilmente male per aver deluso i fan che avevano comprato i biglietti per gli show annullati e che mi hanno supportato durante questi anni.

Le parole non possono esprimere la mia profonda gratitudine e il mio ringraziamento di cuore non solo per le recenti parole gentili e di incoraggiamento ma anche per gli anni di fedele supporto verso gli AC/DC. I miei ringraziamenti vanno a Angus e Cliff per il loro sostegno.

Infine, voglio rassicurare i miei fan: non sto andando in pensione. I dottori mi hanno detto che potrò continuare a registrare in studio e voglio farlo. Al momento sono totalmente concentrato nelle cure medice per migliorare l’udito. Spero che nel temo l’udito migliori e mi permetta di tornare ad esibirmi dal vivo. Il risultato al momento è incerto, la mia attitudine è ottimistica. Only time will tell.

Ancora una volta, i miei sinceri migliori auguri e ringraziamenti a tutti per il supporto e la comprensione.

Love, Brian

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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