Borknagar: “non ho mai voluto far parte di una scena black metal, ho sempre e solo voluto fare la mia musica! “

I Borknagar hanno da poco pubblicato il nuovo album “Winter Thrice“, l’ennesimo capitolo di una discografia di massima qualità per una band che ha da sempre saputo unire le radici black metal a tantissime altre influenze, con una costante evoluzione nel tempo. Ne abbiamo parlato con Oystein Brun, leader della band, che ci ha dato il suo parere sull’evoluzione della scena black e su come veda identificata la proposta musicale dei Borknagar.

Dalla mia prospettiva, tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000 la scena black metal si è divisa in due differenti movimenti: da una parte alcuni hanno portato avanti il black metal tradizionale, continuando a fare più o meno ciò che avevano fatto in precedenza, potremmo definirli il gruppo conservatore; dall’altra parte invece è emersa una branca, al cui interno ci siamo anche noi, che voleva scoprire nuovi orizzonti musicali, che voleva mantenere il feel black metal delle origini, ma anche sperimentare altre identità: band come i Borknagar, gli Enslaved, Ihsahn e tanti altri. Penso quindi che ci siano ancora molte buone band che fanno buona musica, che in Norvegia ci sia ancora una scena molto creativa. A mio parere è necessario oltrepassare i confini del recinto del black metal e provare a realizzare qualcosa di nuovo, io ho sempre voluto fare musica che sentissi come mia, provare a fuggire dagli schemi: io non ho mai voluto far parte di una scena black metal, ho sempre e solo voluto fare la mia musica! Penso che questa sia un’attitudine che possiamo trovare in svariate altre band norvegesi, un’attitudine più progressive. Vogliamo essere liberi musicalmente parlando, vogliamo rompere con qualunque forzatura e fare ciò che vogliamo davvero: questo per me è un modo “sano” di fare musica, è la maniera che mi ha permesso di essere creativo per tanti anni.

Ricordiamo che sono online la nostra recensione di “Winter Thrice” e l’intervista completa a Oystein Brun.

Borknagar Official 2

 

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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