Black Sabbath: in edicola le ristampe dei classici della band

C’è un po’ di Italia nella storia e nelle origini di una delle band seminali per l’hard rock e l’heavy metal. Nel 1963 Mario Bava, noto regista di genere dell’epoca, pubblica il film “I Tre Volti Della Paura”, tradotto per il mercato inglese con il titolo di “Black Sabbath”.

Pochi anni dopo, è il 1969, due giovani Ozzy Osbourne e Bill Ward, ispirati dalle atmosfere cupe e tetre del film di Bava, iniziarono a scrivere il brano che avrebbe rivoluzionato la storia della musica rock. Nasce “Black Sabbath”, che da lì a poco diventerà il nome ufficiale della band formata da Tony Iommi, Geezer Butler, Bill Ward e Ozzy Osbourne. Da quel momento niente sarà come prima.

Molti sostengono che i Black Sabbath siano stati il primo gruppo heavy metal della storia, altri li etichettano come hard rock, altri ancora se ne fregano e si fanno semplicemente rapire dalle note dei quattro di Birmingham che per sfuggire al massacrante lavoro in fabbrica, inseguono il loro sogno di musicisti.

Un anno dopo esce l’omonimo primo album “Black Sabbath”, uno dei grandi capolavori della musica, contenente, oltre alla celebre titletrack, classici come “N.I.B.”, “The Wizard” e “Behind The Wall Of Sleep”. Non passa neppure un anno e Ozzy e soci doppiano il successo del debutto con uno dei loro lavori più celebri: “Paranoid”. Ascoltato oggi, è praticamente un greatest hits con “War Pigs”, “Iron Man”, e ovviamente il brano che da il titolo all’album, immortale e leggendario.

A questo punto la strada per i Sabbath è veramente spianata. Inizia il successo ed iniziano gli eccessi. La spirale distruttiva della band li porterà nei successivi 8 anni a sfornare altri sei album entrati nella storia dell’hard rock. La potenza di “Master Of Reality” (Children Of The Grave), l’eccesso di “Vol. 4” (Snowblind), i vagiti metal di “Sabbath Bloody Sabbath” (Sabbra Cadabra), la sperimentazione di “Sabotage” e “Technical Ecstasy” ed infine il canto del cigno con “Never Say Die”, ultimo lavoro della line up classica, prima della reunion degli anni 90.

Dopo il 1978 la storia dei Sabbath continua mutando forma e natura, ma sopravvive fino ad oggi grazie all’ultima reunion della band concretizzatasi nell’ultimo album “13”, con il ritorno di Ozzy Osbourne al microfono.

Per celebrare i quasi 50 anni di storia dei Black Sabbath, da venerdì 12 giugno sarà possibile acquistare insieme a Panorama e TV Sorrisi e Canzoni, le ristampe in edizione digipack esclusiva dei primi otto album (più doppio live finale) dei Black Sabbath al costo di €9,99 l’uno eccetto il doppio CD “Past Lives” a €12,90.. Con la prima uscita (“Black Sabbath”), sarà disponibile anche il cofanetto in regalo per collezionare i 9 CD.

Domani 19 giugno sarà in edicola la seconda uscita, il mitico “Paranoid“!

Per maggiori info http://emp.me/yzT

Questi gli appuntamenti in edicola:

12 Giugno – “Black Sabbath” + Cofanetto in regalo
19 Giugno – “Paranoid”
26 Giugno – “Master Of Reality”
3 Luglio – “Vol. 4”
10 Luglio – “Sabbath Bloody Sabbath”
17 Luglio – “Sabotage”
24 Luglio – “Technical Ecstasy”
31 Luglio – “Never Say Die”
7 Agosto – “Past Lives”

Cofanetto Black Sabbath unico

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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