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Black Hole: i dettagli del nuovo album, “Evil In The Dark”

Comunicato Andromeda Relix:

Ci sono dischi che si aspettano, altri che si sognano, altri che si trasformano in un’ossessione. Dall’uscita di “Land Of Mystery” nel 1985, diventato uno degli album da culto più importati al mondo, in molti si sono chiesti se i Black Hole un giorno avrebbero prodotto materiale nuovo. L’uscita del postumo “Living Mask” nel 2000, non aveva spento l’interesso e il desiderio di nuova musica firmata Robert Measles, il leader dei Black Hole. È quindi con grande orgoglio che oggi l’Andromeda Relix comunica che i Black Hole sono tornati con un nuovo album, come sempre originale e spiazzante, frutto in parte di riletture di materiale del 1992, magicamente riapparso dopo decenni di ricerche e di idee nuove. Spiega Measles:

L’idea di un disco nuovo mi è venuta dopo una notte di veglia. Non mi ero mai davvero reso conto fino in fondo di quanta gente sia appassionata dei Black Hole. Internet brulica di persone che dimostrano la loro stima verso la mia musica, collezionisti incalliti che hanno più materiale dei Black Hole di quello che io stesso ho. Mi sono messo così a sviluppare idee che avevo scritto tanto tempo e cercando sono riapparsi due nastri con bozze di materiale vario scritte e registrate nei primi anni ‘90. Le ho così sviluppate ed affiancate con cose del tutto nuove, cercando di mantenere una linearità, anche dal punto della registrazione, senza sfruttare la tecnologia. Chiaramente si tratta di materiale diverso da “Land Of Mystery”, non sono mai riuscito a fermarmi, per me l’arte, la musica è evoluzione, è affrontare nuove sfide. Devo soddisfare innanzitutto il mio bisogno di esprimermi. Spero che mi ha apprezzato per le cose passate possa capire questo percorso. Le tematiche sono sempre le stesse, ed oggi non potrebbe essere altrimenti, visti i tempi: mistero, oscurità, morte, occultismo, paura del domani.
E conclude “Non mi interessa apparire sui social, ci pensa la casa discografica a sostenere la comunicazione. Credo che in tempi di esposizione esasperata sia una scelta legittima. Non posso spiegare tutto a tutti. E tanto non ci si capirebbe lo stesso. Le interviste? Non credo che ne rilascerò, nella musica c’è tutto. I concerti? Non mi interessa vedere la gente che beve una birra in fondo al locale mentre io suono. I Black Hole sono un mito? Lo dite voi, eravamo solo dei ragazzi con tanta passione ed io ho avuto qualche buona idea perché
ascoltavo anche musica diversa dall’heavy metal, prendendomi non pochi insulti dai true defender. Ho deciso di pubblicare l’album il 1 ottobre, perché è la data di nascita di Gilgamesh, un essere umano o divino, le cui vicende sono narrate nel primo poema epico della storia dell’umanità giunto a noi.

Afferma Gianni Della Cioppa, manager dell’etichetta:

Veniamo sommersi da band che ci inviano il materiale. E spesso con Massimo Bettinazzi, fratello di vita e socio dell’Andromeda Relix, ci troviamo a discutere se l’album può avere un riscontro o se è una cosa che facciamo solo perché piace a noi. Con “Evil In The Dark” non ci abbiamo pensato un solo attimo. È bastato che Robert dicesse “Ho del nuovo materiale, vi può interessare?”. Da quel preciso momento abbiamo avuto in testa solo la volontà di pubblicarlo. Se c’era una sola etichetta al mondo che dovesse pubblicare un nuovo lavoro dei Black Hole, quella doveva essere l’Andromeda Relix.

L’album, di cui potete vedere la copertina in anteprima, verrà pubblicato il 1 ottobre 2017, con la distribuzione GT Music, e sarà disponibile anche in tutte le piattaforme digitali.

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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