Behemoth: album nel 2017 – “ci vuole molto tempo perchè le cose succedano”

Nel corso di una recente intervista, il bassista dei polacchi Behemoth, Tomasz Wróblewski, ha fornito alcune spiegazioni sui progetti della band per il 2017. I Behemoth lavoreranno ad un nuovo album, anche se il processo di scrittura potrebbe richiedere molto tempo, in modo da essere sicuri che tutto vada per il meglio. Potrebbe quindi esserci un nuovo album già il prossimo anno, ma niente di questo è sicuro.
Ecco le parole di Tomasz Wróblewski:

Siamo in tour per promuovere “The Satainst” da quasi tre anni, e sentiamo che il ciclo sta volgendo al termine. Ci prenderemo un momento di pausa, durante il quale probabilmente proveremo e lavoreremo al nuovo album, quindi non sarà un vero e proprio momento di pausa. Ci prenderemo anche delle vacanze separate qua e là. L’anno prossimo scriveremo e probabilmente registreremo. Suoneremo in qualche festival nell’estate 2017, ma saranno pochi. Penso che nel 2017 uscirà un nuovo album, ma non si può mai sapere. Abbiamo iniziato a jammare, a lavorare su alcuni riff, alcuni brani, alcune idee, ma più che altro stiamo ancora parlando. Nel nostro caso, ci vuole molto, molto tempo perchè le cose succedano, e non siamo per niente preoccupati nel pensare che ci possano volere mesi, sei mesi, un anno, per realizzare tutto. Si prova, si scrivere, si registra, si produce e poi si pubblica l’album. Ci sono band che riescono a fare tutto in due mesi, noi non ci riusciamo. Ci sono persone migliori di noi, noi non ci riusciamo. Comunque stiamo programmando di far uscire il nuovo album nel 2017. Questo è il progetto, vedremo che cosa succederà.

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anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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  1. Alessandro

    Tra bravura e umiltà ai Behemot si può perdonare tutto. Dopo The Satanist potevano anche sciogliersi, invece hanno già pronto nuovo materiale, ci volessero pure altri due anni. Io li ho visti dal vivo e per poco non mi venivo nelle braghe, hanno la stessa cura dei dettagli delle pop star mainstream, e più di ogni altra cose, Adam crede in quello che dice. La sua è più filosofia che rabbia. Non come certe band che non riesco a smettere di amare ma che non fanno un album nuovo dal 2011, e ormai da anni continuano a fare concerti basati sullo stesso album suonato da cima a fondo, come se poi fosse chissà che…

    Ultimo dettaglio, ho avuto un amico che si è ammalato di leucemia. La storia di Adam mi ha dato forza per sperare in bene ed essere credibile e non sentirmi ipocrita quando ne davo al mio amico.

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