Bataclan: il racconto dell’attentato terroristico al concerto degli Eagles Of Death Metal

La nottata ed il risveglio stamattina non sono stati semplici dopo aver appreso che il Bataclan, la nota sala concerti che si trova a Parigi, nell’XI arrondissement, non lontana dalla sede di Charlie Hebdo, è stato ieri sera sede di un attentato terroristico durante il concerto sold-out degli americani Eagles Of Death Metal. 1500 le persone presenti al concerto, tra le quali ci saremmo potuti essere anche noi.

Poco dopo un’ora dall’inizio del concerto, è iniziato il terrore. Quattro terroristi non mascherati hanno fatto irruzione nella sala concerti e con serenità, al grido di “Allah è grande“- secondo quanto riportato da molti testimoni – hanno aperto il fuoco contro la folla, senza pietà per poi tenere in ostaggio i sopravvissuti ed iniziare a freddarli, uno ad uno.
Il bilancio è di almeno 120 morti,  oltre 200 feriti, 80 dei quali in condizioni molto gravi. E questo è il bilancio soltanto del Bataclan, il più sanguinario dei sei luoghi diversi nei quali sono avvenuti in contemporanea gli attacchi.

In un video pubblicato da Le Monde, si vedono i fan degli Eagles Of Death Metal fuggire in ogni modo possibile, perfino appendendosi fuori dalle finestre.

Le testimonianze sono diverse.

Prima del blitz della polizia, un fan degli Eagles Of Death Metal, Benjamin Cazares, giovane designer rimasto ferito gravemente dai colpi d’arma da fuoco, ha lanciato su Facebook  il suo disperato appello:

Sono ancora al Bataclan. Primo piano. Sono ferito gravemente! Per favore, intervenite al più presto. Ci sono ancora dei sopravvissuti all’interno. Ci stanno ammazzando tutti. Uno per uno. Corrette al primo piano, in fretta!!!

Poi aggiunge:

Sono vivo. Ho solo delle ferite.. Una carneficina.. Ci sono cadaveri ovunque.

Cento gli ostaggi. Tutto il quartiere transennato. Attorno al Bataclan solo pattuglie di polizia e tiratori scelti. 28 ostaggi sono riusciti a scappare. Uno di questi ha riportato:

Siamo riusciti a scappare, c’era sangue dappertutto. Hanno tirato con un fucile a pompa sulla folla.

Un altro racconta:

I terroristi erano molto calmi. Hanno ucciso a freddo molti ostaggi, uno ad uno. Poi ricaricavano e ne uccidevano altri. Hanno ricaricato le armi tre o quattro volte.

Julien Pierce, giornalista di Europe 1, che era all’interno del teatro, ha raccontato:

Erano a volto scoperto, molto sicuri di sé. Erano molto giovani. Ho visto entrare due o tre individui non mascherati, con armi tipo kalashnikov ed hanno cominciato a sparare alla cieca sulla folla. E’ durata dieci-quindi minuti, c’è stato il panico, la gente si è mossa verso il palco, qualcuno è stato calpestato. Io stesso sono stato calpestato. Hanno avuto il tempo di ricaricare le armi almeno tre volte.

Un altro testimone, un giornalista francese, ha raccontato che uno dei quattro terroristi urlava: “E’ colpa di Francois Hollande, è colpa del vostro presidente, non avrebbe dovuto intervenire in Siria“.

La polizia ha evacuato le strade attorno ai luoghi degli attentati avvertendo che gli assalitori fossero ancora in strada e invitando i cittadini a rimanere in casa ed evitare di uscire a meno di necessità assoluta. Ai locali pubblici è stato chiesto di rafforzare la sicurezza agli ingressi e di accogliere chi ne avesse necessità e di interrompere qualunque evento in corso all’aperto.

I quattro assalitori sono rimasti tutti uccisi quando le teste di cuoio hanno fatto irruzione nel locale dove decine di persone erano ancora tenute in ostaggio. Secondo quando riportato dalle forze dell’ordine pare che tre di questi hanno azionato le loro cinture esplosive.
Il prefetto della polizia Cadot ha dichiarato:

Il blitz è stato estremamente difficile: i terroristi erano chiusi al piano, hanno sparato e avevano delle cinture esplosive. Tre di loro si sono fatti saltare in aria con le cinture esplosive e uno di loro, anche lui con indosso una cintura, è stato colpito prima che potesse farla esplodere.

La band ha pubblicato su Facebook:

Stiamo ancora cercando di metterci in contatto con tutti i nostri membri ed il nostro staff. I nostri pensieri vanno a tutti coloro che sono rimasti coinvolti in questa tragica situazione.

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La moglie del batterista della band ha detto al Washington Post che i membri della band sono al sicuro e che la notizia le è stata riportata da suo marito.

Mi ha chiamata per dirmi che mi ama e che era al sicuro. Tutti coloro che erano sul palco sono riusciti a scendere indenni.

Michael Dorio, fratello del batterista, ha rivelato questa mattina al Daily Mail di avere avuto una conversazione molto concitata con Julian pochi minuti dopo l’attacco:

Julian sta bene. Lui ed il resto della band sono al sicuro. Sono riusciti a scappare dal retro del teatro e quindi fortunatamente sono salvi. Era scosso, ma la sua preoccupazione principale sono le persone rimasta lì dentro. E’ con la band ma alcuni membri della crew risultano ancora dispersi. Non aveva il cellulare con sé perché ha lasciato tutto all’interno del teatro. Sono andati in una stazione di polizia ed ha preso in prestito un telefono e mi ha chiamato. Non ha avuto la possibilità di entrare nel dettaglio di ciò che è accaduto.

Ha poi aggiunto più tardi:

Mi ha detto che stavano suonando, erano circa alla sesta canzone quando hanno sentito degli spari di armi automatiche. Il rumore era fortissimo, tanto da sovrastare il suono della band. Tutti si sono sdraiati sul palco. Mentre si alzavano per cercare di scappare hanno visto degli uomini con dei mitra che sparavano a tutto e tutti dentro il locale.

David Hughes, fratello del frontman Jesse Hughes, ha aggiunto questa mattina:

Ho parlato con lui circa un’ora fa. Anche la band sta bene.

Laura Apolloni, una delle due persone italiane rimaste ferite durante il concerto, è riuscita a scappare dal teatro Bataclan e a salire sul tetto dove, insieme ad altre cinquanta persone, ha atteso l’arrivo delle teste di cuoio in silenzio, per timore che ci fossero altri terroristi. A Gr1, con flebile voce dal telefono dell’ospedale in cui sarà operata alla spalla per un residuo di pallottola, racconta:

Durante il concerto si sono sentiti degli spari. Erano due persone con delle mitragliette. Hanno sparato ininterrottamente per almeno 10 minuti. Avranno sparato almeno 5000 proiettili e io ne ho preso uno. Anche se stavamo bassi, raso terra, hanno sparato così tanto.. Io per fortuna stavo sotto il palco e sono riuscita a fuggire passando dietro le quinte, sfondando le uscite di sicurezza e passando sui tetti. Io ed un’altra cinquantina di persone quindi non abbiamo vissuto l’incubo di chi è rimasto dentro. Siamo rimasti due ore in silenzio, poi le forze dell’ordine ci hanno tirati giù dal tetto. Gli assalitori avevano i capelli neri, giovani, non incappucciati, vestiti normali, scuri di carnagione ma niente di particolare.

Non possiamo che rimanere scossi di fronte a tali racconti purtroppo più terrificanti di qualunque film horror. Saremmo potuti essere noi lì, a quel concerto, felici di ascoltare una band che piace.

Ci uniamo al cordoglio già espresso dalle varie band rock e metal per le persone che hanno perso la vita ieri in questo modo così brutale e la nostra vicinanza a tutti i loro cari.

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selene.farci

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La mistress del team news di Metallus.it. Ogni virgola fuori posto è una frustata ai poveri redattori che ormai implorano pietà. Dalla Sardegna con furore, ma al posto del tunz tunz del Billionarie il suo pensiero fisso è la Love Machine di Blackie Lawless. Si divide tra la macchina fotografica, matrimoni e metallo colante.

3 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. andrea

    ai concerti di solito non fanno passare una bottiglia d’acqua e quelli son entrati con dei mitra…all’ingresso non c’era nessuno?? come sono entrati?? mah!
    mi unisco al cordoglio per le vittime..

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  2. Daniele

    Beh diciamo che i primi ad essere caduti ai loro colpi sono stati proprio coloro che erano all’ingresso…

    Reply

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