Annihilator: l’Italia fu un paese cruciale ai tempi di “Welcome To Your Death”

Mancano meno di due settimane per rivedere Jeff Waters in Italia, sul palco del Circolo Colony di Brescia. Gli Annihilator hanno da poco pubblicato il convincente “Suicide Society” che vede proprio il ritorno di Waters al microfono. In occasione del loro ritorno in Italia, abbiamo chiesto proprio a Jeff quale sia il rapporto tra Annihilator e Italia, che pare ben più profondo rispetto alle classiche sviolinate indirizzate al Belpaese…

L’Italia è uno di quei Paesi che fu cruciale ad inizio della nostra carriera. Con John Bates incidemmo un demo, “Welcome To Your Death”. Ovviamente iniziammo a mandarlo in giro alle varie riviste e fanzine. L’Italia fu uno dei tre paesi con cui avemmo contatti frequenti con le fanzine, penso fosse l’1985. In Italia abbiamo sempre avuto una forte community. Non vediamo l’ora di suonare da voi, solitamente suoniamo a Milano ed il pubblico è sempre stato fantastico con noi. Abbiamo anche provato a muoverci in diverse città, ma dipende sempre dal promoter e dalla casa discografica.

Annihilator - new lineup

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Manuel

    Peccato che suonino in un posto così piccolo…

    Reply

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