Agalloch: John Haughm lascia la band

Cambiamenti in casa degli Agalloch. La band ha infatti annunciato con un post sulla propria pagina Facebook la separazione dal cantante e chitarrista John Haughm. Il che coincide in pratica alla fine della band, anche se i due messaggi pubblicati prima a nome Agalloch e poi a nome di Haughm non hanno ancora dissipato tutti i dubbi.
Questo il primo messaggio, apparso poche ore fa, a nome della band:

Dopo 20 anni, 5 album, monti tour intorno al mondo e molte altre registrazioni, John Haughm e il resto della band (Don Anderson, Jason Walton e Aesop Dekker) si sono separati. Che cosa porterà il futuro alle due parti separate rimane indeterminato. Ringraziamo in modo collettivo tutti i nostri fan intorno al mondo. Ci sono anche tante alter persone che hanno reso tutto questo possibile. Voi sapete chi siete.

Questo invece è il messaggio di John Haughm:

Dopo essere stato inondato da una valanga di risposte, sento che devo chiarire alcuni punti. Mi prendo la piena responsabilità per la decisione di separarmi dagli altri ragazzi. E’ stato difficile, anche se ci ho pensato bene, ed è un qualcosa a cui ho pensato negli ultimi due anni. Semplicemente non potevo continuare ulteriormente con la band. Dovevo fare dei cambiamenti perchè la mia motivazione e la mia ispirazione avevano iniziato a deteriorarsi del tutto. Non so se questa sia la fine in modo permanente degli Agalloch o un possibile nuovo inizio. Probabilmente non lo saprò per un po’. La band si è semplicemente ridotta al suo fondatore, membro visionario, per la prima volta in vent’anni. Dopo questo, il futuro è ignoto.

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anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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