Wednesday 13: Live Report della data di Brescia

Che Wednesday 13 non avesse il pubblico degli Iron Maiden lo sapevamo già, e di certo anche la prossimità geografica delle due date consecutive (Romagnano Sesia prima e Brescia poi) non ha aiutato, ma al mio arrivo a Brescia per il concerto dell’ex Murderdolls non mi sarei mai aspettata di trovarmi di fronte ad un Colony praticamente deserto. Man mano che si avvicinano le 23, orario previsto per l’esibizione del buon Wednesday, ecco comparire qualche pizzo e merletto in più, qualche lente a contatto rossa che prima non c’era, ma senza neppure superare le cento presenze totali. Comincio a temere che il nostro Joseph Poole si sia defilato con qualche scusa o si sia dato malato di fronte ad un’affluenza di pubblico veramente desolante, e invece no, con perfetta puntualità si abbassano le luci, il palco viene avvolto dal fumo e ci ritroviamo catapultati di nuovo nel giorno di Halloween.

L’esibizione parte subito carica e tirata, con la nuova “Keep Watching The Skies” che apre una scaletta di tutto rispetto, composta da 17 tracce che tengono alto il ritmo della serata e l’umore del pubblico per un’ora e mezza precisa. Le prime (ed uniche) file fanno il possibile per dimostrare il proprio affetto a Wednesday 13, che le ripaga con un headbanging selvaggio e uno show impeccabile dal punto di vista vocale. La setlist unisce pezzi del nuovo album “Monsters Of The Universe: Come Out And Plague” con le vecchie glorie di “Transylvania 90210: Songs Of Death, Dying, And The Dead” e “Skeletons”. Peccato che, almeno all’inizio, l’interazione di Wednesday con i presenti sia piuttosto fiacca: il finale dello show lo vede un po’ più interattivo, mentre il chitarrista Roman Surman cerca di profondersi maggiormente in richieste di ovazione e tentativi di coinvolgimento. C’è da dire che, seppure scarno, il pubblico non se lo lascia ripetere due volte e canta dall’inizio alla fine successi come “Skeletons”, “The Ghost Of Vincent Price” e “Scream Baby Scream”.

Wednesday 13 garantisce un bello spettacolo, con tanto di cambio d’outfit per la traccia “Serpent Society” e comparsa sulla scena con maschera, cappuccio e bastone da passeggio. L’atmosfera è dark al punto giusto, esattamente come ci si aspettava, piacevole e trascinante fino all’encore, che chiude il concerto con le acclamatissime “Homesweet Homicide” e “Bad Things” e la conclusiva “Monsters Of The Universe”, semi title track dell’ultimo album.

Quando si spengono le luci, resta un’esibizione impeccabile dal punto di vista dell’atmosfera evocata e della performance canora. Certo, si poteva dare di più sul piano dell’interazione tra i membri sul palco e con il pubblico in sala, ma come dare torto ad un artista di un certo livello che si ritrova ad esibirsi di fronte a numeri che neanche una festa della birra di paese? Io mi sono divertita, forse Wednesday 13 un po’ meno, ma nonostante tutto ha fatto il suo lavoro con professionalità, regalandoci uno show degno di questo nome. Tutto sommato, promosso.

Setlist:
“Keep Wantching The Skies”
“Astro Psycho – Galactic Blood-Drive”
“Get Your Grave On”
“Serpent Society”
“Skeletons”
“All American Massacre”
“Transylvania 90210”
The Ghost Of Vincent Price”
“Bombs, Guns & Gods – This Is A War”
“I Want You Dead”
“Hail Ming”
“I Love Watching You Die”
“Scream Baby Scream”
“Calling All Corpses”
“Homesweet Homicide”
“Bad Things”
“Monsters Of The Universe”

Ilaria Marra

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Braccia rubate alla coltivazione di olivi nel Salento, si è trasferita nella terra delle nebbie pavesi per dedicarsi al project management. Quando non istruisce gli ignari colleghi sulle gioie del metal e dei concerti, ama viaggiare, girare per i pub, leggere roba sui vichinghi e fare lunghe chiacchierate con la sua gatta Shin.

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