Wave Gotik Treffen 2010: Live Report – Day 1

Di solito il giorno di apertura del Wave Gotik Treffen viene considerato di acclimatamento, quasi un’introduzione soft al tour de force che per quattro giornate interesserà la città di Lipsia, un’invasione pacifica da parte della popolazione goth mondiale, stimata annualmente intorno alle 20000 unità. Una rievocazione pacifica, anzi riveduta e corretta, del raduno europeo che a Lipsia diede il primo stop all’impero napoleonico nel lontano 1813. Il programma della diciannovesima edizione si presenta molto nutrito, ma la distanza tra le location e la contiguità dei gruppi più appetibili purtroppo costringe a fare delle pesanti scelte in tema di ascolti, anche se si è automuniti. La prima impressione riportata all’apertura della zona commerciale dell’Agra Halle, nel primo pomeriggio è che la crisi abbia colpito anche qui: pochi espositori, lo spazio vendite è vuoto per quasi la metà. Fortunatamente invece, parecchi espositori che vengono dall’estero sono semplicemente in ritardo e il secondo giorno si avrà il recupero pieno degli spazi. Primo giorno quindi dedicato allo shopping e alla ritrattistica degli spettatori, con la scelta dei gruppi che ricade su Conjure One e Kirlian Camera, nella stessa location, anche un po’per comodità.

Il progetto del canadese Rhys Fulber, già Front Line Assembly e Delerium, si presenta con tre album, collaborazioni di tutto rispetto alle spalle e il singolo “I Dream In Colour” come anticipo di un quarto disco prossimo. Non è facile scaldare il pubblico il primo giorno di una manifestazione così importante ed in attesa del gruppo di testa della serata, gli italianissimi Kirlian Camera. Tuttavia l’audience è rapita, complici anche gli occhi verdi della splendida vocalist e il ben riuscito mix di electro-ambient con punte di pop di “Premonition”,”Pilgrimage”,”Run For Cover”, “Tears” e “I Dream In Colour” ci riesce. Unico neo le luci troppo violente.

Sul gruppo di Bergamini, forte di trent’anni sui palchi di tutto il mondo, numerosissimi cambi di line up (e tutti con splendide donne), diciannove album all’attivo, ne sono state dette di tutti i colori, accusati di essere estremisti e di appartenere a un preciso disegno politico. In sostanza, nessun accusatore ha mai letto un testo con attenzione o guardato una delle loro intro completa, è più facile bollare a gratis. Fortunatamente,lo spessore musicale dei Kirlian Camera,da solo, basta a far crollare ogni pregiudizio. Erano attesi, osannati, voluti, e il pubblico li ha accompagnati cantando per tutta la durata dell’esibizione, che dopo un’introduzione profonda e solenne (“Neighter Honour Nor Glory”) ha coperto sostanzialmente la scaletta della loro ultima raccolta, “Odissey Europa”, in due Cd (quattro, per i più fortunati). “Hymn”, “Odissey Europa”, “K-Pax”,”Eclipse”,”Heldenplatz” solo per citare alcuni pezzi, proposti tutti con arrangiamenti diversi dalle versioni studio. Ogni loro concerto è un gioiello unico, un’esperienza che speriamo di ripetere al più presto.

Copyright immagini RITUAL ART 2010

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