Vision Divine: Live Report della data di Gualtieri (RE)

A distanza di tre anni torna la kermesse tricolore che ha il merito di portare in giro per la penisola il meglio del metallo di casa nostra. Questa volta tocca ai Domine ed ai Vision Divine, rendersi protagonisti di esibizioni dalla potenza indiscutibile. Pur essendo un bill più scarno rispetto la prima edizione, in quest’atto 2004 le scariche di adrenalina lanciate in pasto ai fans sono di quelle che tolgono il fiato. Giocandosi la partita come co-headliner, Vision Divine e Domine hanno dato al pubblico emiliano una prova di forza superiore, esattamente come è avvenuto nelle scorse due date (Cortemaggiore e Roncade) e come sicuramente avverrà il 18 novembre al Rolling Stone di Milano. Giungiamo al locale con le band alle prese col soundcheck… sistemati i preparativi per la serata, è ora di una cena con i gruppi in cui le ciarliere doti di Michele Luppi rallegrano il convivio, gia di suo “su di giri” grazie ai filmati amatoriali in vernacolo livornese forniti dal portatile del fonico dei VD!

Sono passate da poco le 23 quando il deejay del Tempo Rock annuncia i Domine dei fratelli Paoli e dello storico Morby! Si contano già un migliaio di presenze nel locale e questo non può essere che un ottimo auspicio.. Via all’attacco con ‘Battle Gods’ , brano d’apertura del recente ‘Emperor Of The Black Runes’. E subito si evince la tecnica e la padronanza di palco, qualità rodate da anni di attività live da un combo che – certo – non ha più bisogno di presentazioni. Snocciolano vere perle i nostri, concentrandosi molto sul nuovo lavoro targato 2004. Intonate da un Morby, stellare come al solito, ecco quindi che arrivano le recenti ‘The Aquilonia Suite’, ‘The Prince Of The Scarlet Robe’, ‘True Believer’ e ‘Icarus Ascending’.. e a giudicare da come hanno risposto i presenti (soprattutto forsennati fans in prima fila sventolanti il tricolore con il logo della band disegnato sopra), si capisce quanto bene sia stato recepito ‘Emperor…’.

Ovazione su ovazione, si arriva al termine del set con le acclamate ‘Dragonlord’ dall’omonimo platter e l’inno ‘Defenders’, quest’ultimo cantato sino alle più recondite retrovie del locale.

Un cambio palco alla velocità della luce dei Vision Divine nonché sistemati alcuni problemi alle tastiere, l’intro di ‘Stream Of Consciousness’ riecheggia nel Tempo Rock: ed ecco ripetersi il copione dell’appena trascorso tour! Parte tra le urla dei fans ‘The Secret Of Life’ che indica subito il grado di bollore cui la band toscana sottoporrà il pubblico. Luppi stratosferico, la sezione ritmica Amoroso-Torricini come sempre sopra le righe (ma vogliamo parlare del basso del “Tower” autografato da Kai Hansen?), un Puleri che sarebbe ora fosse passato a membro ufficiale dei Vision, un Oleg Smirnoff caleidoscopico dietro le tastiere mentre Thorsen conferma intatte le proprie doti. Quest’uomo ha il pregio di aver scovato musicisti di prim’ordine per una band che è entrata di diritto nel gotha del metallo di casa nostra e stasera, con pezzi da novanta quali ‘Colors Of My World’ o ‘La Vita Fugge’ – dove Luppi impressionerebbe anche un sordo – fa inequivocabilmente una nuova tacca sulla cintura della sua carriera.

E’ della partita ‘We Are, We Are Not’ la quale è un coro dall’inizio alla fine, mentre a far sognare è lo slow ‘Identies’, che ha pure il compito di chiudere questo “best of” di ‘Stream…’. Anche stavolta al passato vengono dedicati quattro estratti: ‘New Eden’ dal primo, omonimo lavoro, ‘Send Me An Angel’ e Pain’ dal penultimo disco. Chiude la evergreen ‘The Whisper’, sempre dal lontano ’99!

Le mani alzate (in segno di resa?) del pubblico non si contano più, e i nostri vengono di continuo richiamati a gran voce, ma l’ora tarda – l’una e venti di notte – rimanda tutti a casa (le bands almeno). Ed è la nebbia ad attenderci sulla strada di ritorno verso Milano, assieme ad un’esclamazione che verrà da dire a chi ci chiederà com’è stata la data emiliana dell’Italian Attack 2: OH, MAN !!! TE L’AVEVO DETTO…

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login