Uli Jon Roth: Live Report e foto della data di Lugagnano (VR)

E’ passato circa un anno dall’ultima voolta che abbiamo visto Uli Jon Roth in azione, sempre nella stessa location del Club Il Giardino nella provincia veronese, e da allora ci rendiamo conto che non è cambiato praticamente niente. L’ex Scorpions sta infatti portando avanti trionfalmente un lungo tour incentrato proprio sulla sua riproposizione di brani degli Scorpions, arricchiti da quel tocco hendrixiano e da quello stile un po’ da vecchio fricchettone simpatico che lo contraddistinguono da sempre. Accompagnato peraltro da una band per la maggior parte composta da musicisti italiani, Uli Jon Roth arriva in Italia dritto dritto dalla Spagna; per fortuna il chitarrista ha la pellaccia dura, e a parte forse un po’ meno di disponibilità del solito nel dopo concerto e un assolo di batteria un po’ troppo lungo e fatto forse per lasciarlo rifiatare, il concerto si è sviluppato secondo le solite linee di principio di sempre. Impeccabile come sempre il suo stile; per questa parte del tour Rith utilizza due chitarre differenti, la più caratteristica delle quali è una chitarra acustica a 8 corde usata, appunto, per un intermezzo acustico a metà concerto. Buona anche l’amalgama tra Roth e la band, per quqnto naturalmente il chitarrista 61enne faccia risplendere il palco con la sua sola presenza, forte ma mai invadente. Riascoltare brani dei vecchi Scorpions, come “All Night Long“, “The Sails Of Charon” e “We’ll Burn The Sky” è sempre piacevole, ma per rimanere soddisfatti dalla serata basterebbe soltanto godersi i bis, con una sommessa “Little Wing” che butta fuori tutto l’amore di Roth per Hendrix e una inaspettata “All Along The Watchtower” a chiudere il tutto, due occasioni nelle quali Roth libera completamente il suo potenziale senza freni di sorta.

In apertura i Black Mama, band veronese frequentatricce abituale del Giardino, sia come opener che come pubblico ai concerti (ebbene sì, ci sono ancora dei musicisti che vanno anche ai concerti degli altri…), che attraverso un breve excursus del loro repertorio aprono la strada a quella che sarà una grande serata all’insegna del classic rock.

BLACK MAMA

ULI JON ROTH

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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  1. giamprimo

    bravissima sia per la recensione molto pertinente e soprattutto per gli scatti da grande professionista

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