Tygers Of Pan Tang: live report della data di Brescia

Non è certo la prima volta che i Tygers Of Pan Tang passano per l’Italia, ed anzi il fatto di avere Iacopo Meille alla voce sicuramente è un vantaggio, eppure ogni volta che abbiamo modo di vederli dal vivo rimaniamo piacevolmente sorpresi dalla carica che questa band riesce sempre a trasmettere. Rispetto agli ultimi passaggi in Italia, ci sono da segnalare un paio di cambiamenti nella formazione, con l’ingresso di Gavin Grey al basso e, ancora più recentemente, del secondo chitarrista Micky Cristall. Per quest’ultimo c’è da dire solo che, nonostante una tecnica evidentemente impeccabile, che tende in modo evidente allo shredding, l’impatto sonoro sembra un po’ più debole rispetto a quello di Robb Weir che, a dispetto dei capelli bianchi e la camicia immacolata, mantiene un atteggiamento perfettamente adatto alla situazione, da metallaro incallito della prima generazione e autore di un muro sonoro di tutto rispetto ed è, naturalmente, il leader indiscusso della band. I Tygers Of Pan Tang sono un gruppo compatto anche nonostante i continui cambi di line-up, sono sempre stati in grado di rinnovarsi e di suonare attuali pur rimanendo fedeli a loro stessi, e anche il live di Brescia, eseguito purtroppo davanti a una quantità di pubblico ridotta rispetto a quanto meritato, non fa che confermarlo. Ottimo l’inizio con la nuova “Keeping Me Alive”, pezzo di apertura dell’ultima uscita discografica “Ambush”, da cui vengono estratti altri brani, che si alternano con brani meno recenti ma sempre accattivanti. È sempre ottima anche l’interazione fra Meille, Weir e il resto della band, così come ottimo è il rapporto con il pubblico. L’esibizione delle Tigri non è lunghissima, ma rimane comunque una valida testimonianza di un’importante fetta della NWOBHM che ha saputo rinnovarsi e resistere all’usura del tempo nel modo migliore.

Ad aprire la serata troviamo invece due band italiane. Abbiamo avuto modo di vedere all’opera i milanesi Ruler diverse volte negli ultimi mesi, e possiamo dire con sicurezza che quella di Brescia è una serata positiva per loro; i quattro nostalgici (almeno stando al loro look) questa volta non subiscono intoppi e creano un sound compatto, con estratti dalla loro recente produzione discografica, mostrando una crescita costante in sede live, che speriamo non si fermi a breve. L’atmosfera assume toni abbastanza differenti con i Sixty Miles Ahead, la band che, almeno dal punto di vista delle presenze sotto palco, riscuote il minor successo, probabilmente per il fatto di proporre un heavy metal dalle sonorità più moderne rispetto a quelle degli altri due gruppi in cartellone. Ad ogni modo, la carismatica presenza del frontman Sandro Casali cerca di fare da calamita per i presenti, e più che di insuccesso si potrebbe forse parlare di mancata comprensione del potenziale che questa band, dalla vita ancora piuttosto breve e quindi potenzialmente in crescita, potrebbe avere. In ogni caso, ancora una serata all’insegna dell’heavy metal classico dove gli artisti italiani la fanno da padroni.

Setlist Tygers Of Pan Tang:

–          Keeping Me Alive

–          Love Don’t Stay

–          Gangland

–          She

–          Insanity

–          Raised On Rock

–          Mr. Indispensable/Paris/Take It /Rock And Roll Man)

–          The Story So Far

–          Dark Rider

–          Don’t Touch Me There

–          Hey Suzie /Suzie Smiled

–          Hellbound

–          Euthanasia

–          Love Potion #9

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