Theatres Des Vampires: Live Report della data di Milano

Il Transilvania Live di Milano ospita in questa freddissima serata di Gennaio, una nuova kermesse di metal italiano guidata dai romani Theatres Des Vampires, recenti autori del nuovo album ‘Pleasure And Pain’, disco che sposta lo stile espressivo della band verso il gothic metal a tutto tondo.

Aprono la serata i Black Sand, band dedita ad un death/thrash compatto e veloce (si avvertono in particolare gli echi dei Deicide), suonato con perizia ma piuttosto scolastico e ben saldo alle direttive del genere: growling vocals profonde, riff serrati, sezione ritmica intransigente. Una proposta di certo non straordinaria in termini di originalità ma comunque onesta e professionale, capace di intrattenere con sufficiente coinvolgimento i primi metalheads giunti al Transilvania Live.

Dal death più diretto a quello più tecnico e complesso con i Gory Blister, band milanese attiva da ben quindici anni, giunta al suo secondo full-length (‘Skymorphosis’) che sarà pubblicato tra breve da Mascot Records. Complici dei suoni piuttosto “fangosi” e non sempre in grado di risaltare le varie sfumature musicali dei nostri, il set dei Gory Blister scorre via in modo piuttosto anonimo, nonostante il singer Adry, sfoderando le sue doti da front-man, si impegni al massimo per intrattenere i presenti con una performance comunque valida. La proposta dei Gory Blister (figlia della lezione impartita da Death, Carcass e At The Gates), pur vantando una perizia tecnica inappuntabile, dal vivo comporta alcuni momenti di noia, come se i nostri si limitassero a un semplice compito di routine, eseguendo brani molto duttili e strutturati ma privi della giusta carica. Forse si tratta solo di una serata no, e alla luce dell’ottimo bagaglio tecnico mostrato, ci riserviamo di valutarli nuovamente in un contesto a loro più adatto.

Alcuni minuti di pausa e i Theatres Des Vampires salgono sul palco del Transilvania Live. Fin dai primi momenti notiamo come i capitolini, oltre che sul versante musicale puntino molto anche su quello visivo e intrattenitorio, sfoggiando delle maschere e dei costumi vampirici. La singer Scarlet, protagonista principale dello show, inizia la sua performance avvolta da un lungo mantello, pronto a lasciare scoperto un completino in P.V.C. da far impallidire anche il Van Helsing più indefesso. Ma i Theatres Des Vampires non puntano solo sull’avvenenza della front-girl, che si fa apprezzare soprattutto per doti vocali versatili, capaci di passare da momenti acuti e disarticolati un po’ alla Diamanda Galas, a cammei in stile soprano nelle parti più melodiche dei brani. Nonostante l’ultimo album ‘Pleasure And Pain’, segni il totale distacco della band dalle coordinate del black melodico a favore di pezzi più assimilabili, dal vivo i nostri prediligono comunque l’impatto. I brani, in particolare quelli tratti dall’ultima produzione, appaiono più compatti e graffianti, soprattutto la titletrack, poi ancora ‘Rosa Mistero’ (dall’intrigante refrain in lingua italiana) e ‘My Lullaby’. Spazio anche ad alcune song del passato, nelle quali si distingue un maggiore apporto sinfonico di tipo classico; citiamo qui ‘La Danse Macabre Du Vampire’, ‘Dances With Satan’ e la “gobliniana” ‘Lilith Mater Inferorum’. Uno show davvero apprezzabile quello dei Theatres Des Vampires, che mostrano un’ottima capacità di combinare il loro versante più teatrale a quello artistico, creando una buona sinergia con il pubblico, che al di là delle movenze sensuali di Scarlet, appare compiaciuto e divertito da una performance coinvolgente.

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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