The Pythons: Live Report della data di Milano

Serata di rock’n’roll “caliente” allo Zoe Club di Milano in compagnia dei The Pythons, giovane formazione meneghina che presenta oggi il proprio debut album, quell’ottimo ‘[Never:Enough]’ che abbiamo avuto occasione di trattare recentemente in questa sede.

Di fronte ad un pubblico numeroso e partecipe, il quintetto lombardo snocciola uno dopo l’altro i brani più rappresentativi del disco, forte di una grande concentrazione sul palco e di un’attitudine “stradaiola” tesa al divertimento di tutti i presenti (musicisti compresi!).

Nonostante l’emozione della band sia percepibile (e chi se l’aspettava un’audience tanto calorosa e coinvolta?) la performance dei rockers scorre liscia come l’olio e senza un momento di noia, grazie a brani sanguigni e pieni di energia. ‘Texas Queen’ e ‘Shadows’, avvincenti e dotate di un refrain irresistibile sono cantate da tutti, ma i Pythons non dimenticano che un concerto è anche e soprattutto grinta, e spazio dunque ai brani più rocciosi, sebbene sempre calibrati da una giusta dose di melodia. ‘My Shelter’, ‘Inner Words’ e soprattutto la scorticante ‘Burnin’ Fever’ fanno scuotere e ballare una gran parte dei presenti.

Notiamo come in questi episodi, dal corpo prettamente “chitarristico” siano appunto gli axe-men Nick e True a mettersi in luce, con assoli fulminei ed orecchiabili. Buona anche la performance del singer Frank che, istrionico e sornione, non lesina un costante dialogo come il pubblico, mentre si rivela precisa e discretamente “tecnica” (sebbene il genere proposto non necessiti di particolari ricercatezze) la sezione ritmica composta da Giorgio (batteria) e Andrea (basso).

Altri momenti particolarmente riusciti dello show sono il duetto tra Frank e Aldebran (vocalist dei gothic metallers Bloody Mary) e l’esecuzione della cover di ‘Maniac’. Il celebre brano pop di Michael Sembello, riveduto e corretto in chiave hard rock dai The Pythons scatena un ballo generale.

Buona musica, divertimento e una band promettente. It’s only rock’n’roll, but we like it…so much!

Foto realizzate da Leonardo Cammi

andrea.sacchi

view all posts

Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login