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The Pretty Reckless: Live Report e foto della data di Bologna

Ghiottissima occasione quella che vede il tour da headliner dei The Pretty Reckless, band capitanata dalla modella ed attrice Taylor Momsen: la credibilità che il gruppo ha saputo costruirsi passo dopo passo è un ottimo biglietto da visita, confermato dall’ultima prova in studio “Who You Selling For”, pronto per essere confermato, nel caso, dai fan riunitisi stasera all’Estragon di Bologna.

Ad aprire le danze ci pensano i The Cruel Knives, nuovo quartetto inglese con un EP nel proprio palmares e che dimostra di saper scaldare il pubblico che comincia ad arrivare per il piatto forte della serata: un rock con spruzzate un po’ più hard, attitudine cool e canzoni che si fanno ricordare immediatamente non possono che decretare un futuro dorato per questi ragazzacci che sanno già come tenere il palco e mandare in visibilio le giovinette. Tra l’altro stasera è anche il compleanno di Sid Glover, che verrà chiamato sul palco da Taylor per gli auguri a scena aperta. Promossi.

 

Ma il pubblico stasera è qui per i The Pretty Reckless e, considerata la serata (lunedì) non si può di certo dire sia stato un insuccesso: fa anche piacere vedere un’età media abbastanza bassa per un concerto del genere, popolato di molte ragazze che di sicuro stravedono per la protagonista della serata. “Follow Me Down” e “Since You’re Gone” formano un’accoppiata di partenza niente male che deve far ricredere subito gli scettici: ci si trova di fronte a un gruppo che ha il suo bel da dire e sa come farlo, prova ne sono le 16 canzoni proposte in scaletta questa sera. La bionda Taylor è ottimamente supportata dalla chitarra di Ben  Phillips, che fornisce anche la seconda voce e col suo stile debitore del blues (vedi anche l’uso del bottleneck) si rivela un ottimo musicista; purtroppo manca un po’ la pacca del basso stasera a livello di suono ma tant’è che la resa finale colpisce nel segno: il nuovo album la fa da padrone e pezzi come “Hangman”, “Oh My God” e “Living In The Storm” confermano l’impressione avuta su disco, quella di una band in grado di vivere delle proprie doti e non perché “quella in cui canta…”.

Un hard rock spruzzato di post grunge e contraddistinto dalla graffiante ugola di Miss Momsen, che riesce anche ad essere più raccolta ed intima in pezzi come “Who You Selling For” e “Just Tonight”, confermando le capacità di musicista in grado di interpretare i pezzi in maniera egregia: le uniche pecche si possono trovare in alcune pause un po’ troppo prolungate fra un pezzo e l’altro, data la natura della proposta, e in un uso molto forte degli effetti quando rimane solo la voce della cantante nei momenti più intimi, ma si tratta di peccati di gioventù. Il bis finale con “Fucked Up World” vede anche un assolo di batteria ad opera di Jamie Perkins, in bilico su campionamenti electro che rendono il tutto molto tamarro, ma in fondo è proprio rock ‘n’ roll e ci sta.
Una piacevolissima sorpresa anche dal vivo, i The Pretty Reckless: non solo hype ma vero e proprio rock ad uso e consumo anche delle generazioni più giovani, trasversale, in grado di mettere d’accordo tutti.

Setlist:
Follow Me Down
Since You’re Gone
Oh My God
Hangman
Make Me Wanna Die
My Medicine
Prisoner
Sweet Things
Light Me Up
Who You selling For
Living In The Storm
Just Tonight
Heaven Knows
Going To Hell
Take Me Down
Fucked Up World

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

Fabio Meschiari

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Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

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