The Offspring + Punkreas + Lagwagon + Anti-Flag: Live Report e foto della data al Carroponte

Il  21 Giugno 2022 al Carroponte si è svolto uno degli eventi più punk degli ultimi anni, dove abbiamo saltato, urlato, pogato senza sosta e ci siamo divertiti come non mai.  Abbiamo  bisogno di musica, di contatto, di urlare e di divertirci  e il calore della folla al concerto dei The Offspring + Punkreas + Lagwagon + Anti-Flag ne è stata la dimostrazione tangibile.

ANTI-FLAG

Arrivo al Carroponte quando c’è già un bel po’ di gente. Dopo aver salutato alcuni amici, mi posiziono a lato palco per ascoltare  gli Anti-Flag, il primo dei quattro gruppi della serata, che inizia a suonare alle 19.20 con una setlist di circa mezz’ora. La band  punk rock di Pittsburgh entra in scena con un’energia pazzesca e sceglie di aprire la performance con “Brandenburg Gate” e “The Press Corpse”, seguiti dalla cruda “Fuck Police Brutality“. “American Attraction” viene introdotta dal bassista e cantante Chris Barker, con un discorso urlato a gran voce contro la violenza, il razzismo e la guerra. Scelta intelligente quella di includere in scaletta un medley di pezzi provenienti da band che hanno fatto la storia,  fra cui “Should I Stay Or Should I go” dei Clash  e “Blitzkrieg Bop” dei Ramones, sicuramente godibili anche da quella parte di pubblico che non conosce la discografia del  gruppo in modo approfondito. Gli Anti-Flag hanno fatto una performance notevole, coinvolgendo il pubblico fin dal primo momento con una grinta davvero invidiabile.

LAGWAGON

I Lagwagon li seguono a ruota con una performance che dura una quarantina di minuti e contiene principalmente brani risalenti agli ultimi anni 90’ della loro discografia, come “Violins” e “May 16“, due dei loro pezzi più famosi. Si percepisce da subito che fra il pubblico sono più conosciuti rispetto alla band precedente, ma gli Anti-Flag hanno portato sul palco molta più energia e coinvolgimento, nonostante anche la performance dei Lagwagon sia stata buona, ma a parer mio un po’ sottotono.

PUNKREAS

Arrivato il momento dei Punkreas, chiamati a sostituire i Distillers, decido di buttarmi sotto al palco, al centro del pogo, per vivere questa esperienza nel modo più immersivo possibile. Ed ecco che parte il ticchettio che introduce “L’orologio”, e appena inizia il pezzo la folla si trasforma in un’onda gigantesca di persone che saltano, urlano e cantano assieme. La gente inizia a pogare come se non ci fosse un domani e non smette finchè i Punkreas non finiscono di suonare. L’energia che c’era sia sul palco che fuori era davvero incredibile. Paletta urla: “dobbiamo far vedere agli americani come facciamo punk rock in Italia“. Missione compiuta cari Punkreas! Poco meno di un’ora di scaletta per loro, dove hanno suonato senza risparmiarsi i pezzi più conosciuti  della loro carriera. ”Sotto Esame” e “La Canzone Del Bosco” non potevano  ovviamente mancare. La loro energia ha stupito perfino gli Offspring, che li hanno salutati esclamando: “What a great punk band”!

L’adrenalina è alle stelle!

THE OFFSPRING

Alle 22.30 entrano in scena gli headliner. Ecco che arrivano sul palco le leggende del punk californiano, i The Offspring, che dopo quasi 10 anni dall’ultimo album tornano in tour per il lancio di “Let The Bad Times Roll”, il loro nuovo lavoro discografico,  intrattenendoci con alcuni brani nuovi ma includendo nella scaletta tutti i loro più grandi successi e aprendo le danze con “Staring at The sun” e “Come out and play”. Lo show dura poco più di un’ora ma gli Offspring suonano senza sosta e anche questa volta il pogo è da paura e non smette fino a fine concerto. Certo, il tempo è passato anche per loro e non sono più i ragazzini del video di “Pretty Fly (For A White Guy)”, ma vi posso garantire che hanno ancora energia da vendere e si sono goduti il concerto come se il tempo non fosse passato. Dexter Holland  tiene in pugno il pubblico assieme a  Noodles, che gli fa da spalla in modo eccellente. Il pubblico è variegatissimo e ci sono persone provenienti da ogni generazione, perchè non divertirsi a un concerto cosi è davvero impossibile. Sulle note di “Self Esteem” il Carroponte saluta gli Offspring, nella speranza di rivederli presto di  nuovo on stage. Queste quattro ore di punk infuocato ci hanno fatti sentire vivi come non mai. Un grazie alla Hub Music Factory per essere riuscita a organizzare questo evento è doveroso, ma lo è ancor di più ringraziare le band che si sono esibite perchè con le loro performance e la loro grinta ci hanno regalato una serata davvero memorabile. Non ci resta che dire “lunga vita al punk e alla musica dal vivo”.

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