Tankard: Live Report e foto della data di Parma

È domenica 21 maggio, si sente già nell’aria il caldo estivo.

Si può percepire ancora più calore? Sì. Perché si terrà uno degli ultimi (almeno si spera) concerti al chiuso della stagione, ma soprattutto perché il Campus Music Industry di Parma ha voluto elargire, agli appassionati, una serata piena di sano metal avente, come ciliegina sulla torta, una delle band simbolo del thrash metal teutonico: i Tankard.

Questa è solo una delle tre date italiane, ma questa di Parma è speciale, perché oltre ad avere come spalla i Game Over e i Reverber, ha potuto anche vantare la presenza dei Last Rebel e degli Explorer: un totale di cinque band per quello che si può definire un piccolo festival, il tutto ad un prezzo anti-crisi di 25€.

Ma partiamo con ordine.

LAST REBELS

In apertura ci sono i Last Rebels: settimane prima dell’evento avevo già visto il loro logo e non mi sembrava fosse quello di una band thrash, come quello degli altri gruppi del bill. Quindi avevo ipotizzato facessero speed metal o qualcosa di abbastanza veloce da assomigliare ai Motörhead. Beh, ci avevo preso! E la conferma l’ho avuta fin da subito, non appena il cantante si è presentato sul palco con il suo basso Rickenbacker, proprio come Lemmy. Inoltre la band è un trio e pure lo stile musicale è uguale a quello dei Motörhead (batteria martellante, tra il punk e il metal, riff veloci rockeggianti, timbro di voce molto grave, proprio come Lemmy). Per uno come me, che non ha mai avuto occasione di vederli, è stata una piacevole sorpresa.

LAST REBELS SETLIST

1 – Outlaw

2 – Metal Smoker

3 – Heavy Roller

4 – Buffalo Brothers

5 – Speed Metal Amphetamine

6 – Sex Drink at Rock Cafe

7 – Bite Tonight

8 – Indian’s Revenge

EXPLORER

Quasi a proseguire in un crescendo, entrano in scena gli Explorer, che suonano un serrato speed metal, a tratti molto “thrasheggiante”.

“Fuck Religion, Fuck Politics”, il loro mantra che subito proietta nella loro musica veloce. Poche uscite discografiche alle spalle, ma i ragazzi ci sanno decisamente fare e lo dimostra anche il loro ultimo singolo, “Devil’s Revenge”, ovviamente inserito in scaletta.

EXPLORER SETLIST

1 – Evil of the Drugs

2 – Runaway from the Cross

3 – Hidden in the Dark

4 – Killer

5 – Alcoholic

6 – Devil’s Revenge

7 – Love Beer

8 – Explorer

REVERBER

I Reverber di sicuro non vogliono rallentare il ritmo della musica suonata fino a quel momento. Si passa a un tirato thrash metal contornato dalle linee vocali del cantante Marco Mitraja, che si avvicina notevolmente alla voce di Mille Petrozza dei Kreator: la somiglianza è spaventosa.

Perciò, agli amanti del genere, sarà difficile non farseli piacere.

Nella breve, ma intensa scaletta la band ha proposto molte tracce dell’album “Sect Of Faceless”, suonando in aggiunta “Kamikaze” in chiusura, brano tratto dall’album successivo, “Immortals”.

Ritmi serrati, senza tralasciare accenni di melodia e decisi rimandi ai Kreator: decisamente promossi!

REVERBER SETLIST

1 – God of Illusion

2 – My Name is Destruction

3 – Nightmareland

4 – Sect of Faceless

5 – Vlad

6 – Kamikaze

GAME OVER

Ad un passo dagli headliner, ecco salire sul palco, una band che, in quindici anni di carriera, ha saputo affermarsi nell’Underground Italiano, diventando un punto di riferimento nel Thrash Metal nostrano.

La band di Ferrara non ha voluto essere da meno di quelle precedenti ed eccoli martellare anche loro. Tuttavia loro si sono prestati a un’esibizione ben più movimentata: nessun membro (ovviamente fatta eccezione per il batterista) è stato fermo per un solo istante, soprattutto il chitarrista Luca Zironi, che non sono sicuro di avere visto in faccia una singola volta. Fra masse di capelli che coprivano la faccia ad ogni movimento di collo, corse qua e là per il palco, manovre acrobatiche con la chitarra, i Game Over sono stati come sempre delle schegge, thrash metal selvaggio suonato da animali da palcoscenico.

L’album “Crimes Against Reality” la fa da padrone, ma non vengono esclusi pezzi provenienti dalle altre loro uscite discografiche.

Il pubblico, già caldo dall’inizio, adesso è cotto a puntino e pronto per essere servito alla band principale.

GAME OVER SETLIST

1 – Intro

2 – 33 Park Street

3 – Fix Your Brain

4 – Another Dose of Thrash

5 – Last Before The End

6 – Astral Matter

7 – Masters of Control

8 – Overgrill (El Grillador Loco)

9 – Neon Maniacs

TANKARD

Infine, salgono sul palco le star: i Tankard.

Chi li conosce, sa che siamo di fronte a una band molto ironica e che non si prende troppo sul serio. A prova di ciò, si può notare che non hanno nemmeno tolto il logo dei Game Over dalla cassa della batteria, sostituendolo con il loro. I ragazzi vogliono solo suonare e non vedono loro di rifarsi con questo show, posticipato di ben due anni!

È difficile racchiudere in una scaletta di sedici canzoni l’essenza di una carriera che ha raggiunto i 40 anni proprio nel 2022.

Per i nostalgici, possiamo dire che ci sono state ben tre canzoni dell’album d’esordio, “Zombie Attack”.

Chiamando una ragazza del pubblico sul palco (e omaggiandola di una lattina di birra) hanno suonato “A Girl Called Cerveza” e il frontman Gerre si è improvvisato ballerino, con tanto di danza in coppia con la spettatrice.

Non c’è spazio per canzoni cupe anche se, in un momento della performance, durante l’introduzione di un certo brano, il cantante Gerre aveva “trollato” tutti dicendo che il pezzo che avrebbero suonato sarebbe stato l’unico serio della scaletta, perché parlava di “Morire”.

Dopo un breve silenzio spiazzante, eccolo riprendere il discorso in inglese: “Morire con una Birra in Mano!

Non sono mancati brani old school e neanche quelli delle pubblicazioni più recenti, ma ai fan non importa. Ogni loro pezzo trasmette energia e alcuni del pubblico sono arrivati a pogare anche oltre la transenna, a pochi centimetri dai loro beniamini.

La band ha confermato la news che dal giorno prima già circolava sui social: ovvero che il 30 settembre uscirà il loro prossimo lavoro in studio, che si intitolerà “Pavlov’s Dawgs”.

Quindi è sottinteso che ritorneranno sicuramente dalle nostre parti per promuoverlo, incentivati anche dal fatto che il Campus era bello pieno di gente, cosa che, sarò sincero, non mi aspettavo minimamente (considerando le tre date e che i fan si sarebbero distribuiti).

I festeggiamenti del 40° anniversario quindi, potrebbero non essere ancora conclusi. Ma nessun problema, vi accoglieremo anche negli anni a seguire cari Tankard, tra fiumi di birra e musica heavy!

TANKARD SETLIST

1 – Rectifier

2 – The Morning After

3 – Metal to Metal

4 – Rapid Fire

5 – Acid Death

6 – Die With a Beer In Your Hand

7 – Rules for Fools

8 – Intro + Time Warp

9 – One Foot In The Grave

10 – Chemical Invasion

11 – Octane Warriors

12 – We’re Coming Back

13 – A Girl Called Cerveza

14 – Intro + R.I.B.

15 – Zombie Attack

16 – Empty Tankard

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