Swallow The Sun: Live Report della data di Milano

Il desiderio di far sperimentare alle nostre orecchie sonorità metal più moderne ci porta stasera al Legend Club di Milano. Anche se sono giorni di festività, il locale è pieno di gente che vuole passare la serata in compagnia di buona musica dal vivo, viaggiando nel regno dell’oscurità. Gli headliner di questo tour con seconda tappa in Italia sono i finlandesi Swallow The Sun, che stanno promuovendo il loro album più recente, “When A Shadow Is Forced Into The Light”. Quest’ultimo è il motivo della nostra visita al Legend, ma prima dei nordici masters del doom/death metal, avremo occasione di assistere alle esibizioni di due giovani band che li accompagnano in questo tour.

AEONIAN SORROW

La puntualità all’inizio dei concerti è sempre molto apprezzabile e anche in questo caso siamo felici di vedere in orario sul palco l’opener, gli Aeonian Sorrow, progetto creato quattro anni fa dalla collaborazione di musicisti di origine greca e finlandese. Il loro album di debutto è stato pubblicato l’anno scorso e gli Aeonian Sorrow ne presentano una parte al pubblico italiano . La parte dei death growls è affidata ad Alejandro Lotero e dal primo momento è evidente la collaborazione armoniosa con la fondatrice e frontwoman Gogo Melone al canto. Il loro doom/death metal con elementi di musica funeral e spiritual sembra di aver attirato l’attenzione dei fan presenti nel locale. Le melodie creano un’atmosfera di piena sofferenza  e miseria. I toni sono assolutamente pessimistici, l’assenza di speranza dell’essere umano dopo un’enorme perdita e la prevalenza di lutto e dolore si nascondono dietro ai testi di pezzi come “Thanatos Kyrie” e “Insendia”. Per quanto riguarda la parte artistica, la performance del gruppo è di alto livello. Lo show della band evolve in maniera perfetta e sicuramente la première degli Aeonian Sorrow di fronte al pubblico milanese è stata positiva. Si tratta di un progetto relativamente nuovo, che ha tutte le carte in regola per avere un ruolo più importante nel loro ambito musicale. Gogo fa anche gli auguri al loro batterista per il suo compleanno e promette il ritorno in Italia della band nel prossimo futuro. Chi non è abituato ad un ambiente così pesante cerca un po’ di aria fresca in attesa del prossimo artista del programma di stasera.

OCEANS OF SLUMBER

La band americana a seguire, con qualche anno in più di esistenza ed una maggior esperienza in discografia, presenta una setlist relativamente più lunga. Gli Oceans of Slumber vengono dal Texas e appartengono al settore di gruppi doom/death metal, ma hanno delle diversità sonore, aggiungendo più melodie ed elementi progressive nelle loro composizioni. I loro testi si muovono sulla stessa linea del gruppo precedente, ma lasciano qualche spiraglio di speranza di trovare il termine alla sofferenza, con l’arrivo della pace e dell’amore, anche se tutto sembra perso per sempre. La cantante Cammie Gilbert contribuisce a questo clima di relativa positività. L’aria è più leggera di sicuro, ma nelle loro canzoni la confusione è l’elemento dominante. Sembra che non ci sia coerenza al ritmo, le varie melodie non sono ben connesse tra loro ed esiste una disarmonia  tra la musica e la parte cantata. La band dà comunque l’impressione di essere soddisfatta della propria performance e non esiste il minimo dubbio sulle loro abilità da musicisti, ma il problema sta nel risultato complessivo. La sensazione di perplessità è presente annche nel resto della platea e qualche sparso applauso riesce ad alleggerire la situazione, ma qualcun altro si sente sollevato quando la cantante annuncia la fine della loro performance.

SWALLOW THE SUN

La sensazione di fuga che qualcuno ha avuto tra il pubblico viene superata con le prime note suonate dai finlandesi. Tanti fan sono arrivati proprio per loro, poco prima dell’orario di inizio dello show dei Swallow The Sun, ma la professionalità degli scandinavi riesce a conquistare anche i fans di altri generi dell’heavy metal.  Il cantante Mikko Kotamäki è di pochissime parole e presenta qualche brano dal nuovo disco della band, lasciando la musica a parlare al suo posto Gli elementi gothic e progressive presenti nelle loro composizioni danno un carattere più accessibile al doom/death metal che la band presenta. Un maestro di death growls al microfono, accompagnato dai clean backing vocals del tastierista Jaani Peuhu ed una collaborazione armoniosa tra i due chitarristi, sono gli elementi vincenti di questa band. Il concerto inizia con la title track del nuovo disco, seguita da una collezione di brani dalla loro discografia come “New Moon”, “Deadly Nightshade” e “Cathedral Walls”. Le canzoni“Firelights”, già un successo, “Stone Wings” e “Upon The Water” sono state selezionate a loro voltsw dall’ultimo album. Tutti gli spettatori applaudiscono la band che con “Swallow (Part 1)” mette fine allo spettacolo. I finlandesi sono riusciti a creare un’atmosfera rilassante e spensierata con le loro melodie sotto le basse luci del Legend, anche se questo sembra paradosso trattandosi di doom metal. La loro compattezza come gruppo è l’elemento che fa la differenza. I Swallow The Sun sono riusciti a farci viaggiare con le mente e creare il nostro mondo individuale nel mistero e nell’oscurità. Non è proprio essenziale conoscere tutte le canzoni della loro discografia oppure essere un amante del loro genere musicale. Loro conquistano dal vivo anche lo spettatore più esigente senza tante difficoltà.

Ci aspettava una sorpresa alla fine di questo show, che non è altra che la qualità del headliner di questo tour. Quando ti senti perso e senza via di uscita, ecco che arriva il meglio. Il ringraziamento finale spetta all’organizzatore e al locale per l’ottima gestione della serata.

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