Summer Breeze 2018: Live Report del Day 1

Anche quest’anno, la vostra webzine prediletta Metallus.it torna a Dinkelsbühl, ridente cittadina bavarese che ogni estate si trasforma per quattro giorni in un ritrovo di gioviali, rumorosi metallari pronti a spendere ogni loro energia in headbanging selvaggio e campeggio sfrenato.
La differenza con lo sfarzo dell’anno scorso, dobbiamo dirlo, si fa un po’ notare: non fraintendeteci, il Summer Breeze Open Air rimane uno dei festival meglio organizzati e più ricchi dell’estate metallara ma, semplicemente, l’edizione 2017, quella del ventennale, aveva davvero superato ogni più rosea aspettativa.
In un soleggiato Ferragosto, approdiamo su un sito con un’affluenza che ci sembra leggermente inferiore rispetto all’anno scorso, ma che non per questo ci riserverà dei giorni meno caldi, dal punto di vista musicale e climatico.

Abbiate pazienza, anche i vostri inviati preferiti hanno bisogno di ferie e, per noi, il Summer Breeze è a tutti gli effetti una quattro giorni all’insegna della musica, del relax e del divertimento. Ecco perchè, dopo aver piantato la nostra tenda ed esserci ripresi dalle circa 6 ore di viaggio notturno che ci hanno portato a Dinkelsbühl, ci dedichiamo subito ad un’esplorazione della zona.
L’onnipresente market place è affiancato da un piccolo palco dedicato all’animazione della zona camping, il Ficken Stage, che sostituisce il riuscitissimo Campsite Circus del 2017.
In area festival, invece, il main stage è guarito definitivamente dal suo sdoppiamento di personalità (che nel 2016 lo aveva diviso in Summer e Breeze stage) e si riconferma anche quest’anno un palco unico, ma che non ha ancora mandato in pensione i due impressionanti gargoyles che ne proteggono i due lati: oggi, però, lo vediamo solo da lontano; siamo ancora fermi al warm up e gli unici due palchi accessibili sono il redivivo T-stage e il più piccolo Camel stage, unico palco coperto dell’intera area.

Ed è proprio dal Camel che ha inizio la nostra avventura concertistica, con i californiani Warbringer che ci stupiscono con una performance inaspettatamente scoppiettante. Un concerto tiratissimo all’insegna di un thrash metal classico, ma davvero ben confezionato; l’intera band regala al pubblico una prova superlativa, valorizzata dall’anteprima assoluta del nuovo brano “Power Unsurpassed”.

Ma non è ancora tempo di riposarsi, così ci spostiamo al T-stage per assistere allo show dei Paradise Lost, per circa un’ora di esibizione, come sempre crepuscolare e ricca di atmosfera.
La band capitanata da Nick Holmes esegue una setlist che spazia nel tempo e negli album, proponendo estratti dal loro ultimo disco “Medusa”, ma anche “Draconian Times”, “In Requiem” “The Plague Within”, solo per citarne alcuni.

L’ora è tarda, ma gli animi sono pronti. Torniamo alla nostra tenda stanchi, ma già abbastanza contenti; domani ci attende il main stage e sarà meglio farci trovare preparati.

Ilaria Marra

view all posts

Braccia rubate alla coltivazione di olivi nel Salento, si è trasferita nella terra delle nebbie pavesi per dedicarsi al project management. Quando non istruisce gli ignari colleghi sulle gioie del metal e dei concerti, ama viaggiare, girare per i pub, leggere roba sui vichinghi e fare lunghe chiacchierate con la sua gatta Shin.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login