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Summer Breeze 2017: Live Report del Day 1

Come dice il saggio, non c’è due senza tre, e anche quest’anno la vostra webzine preferita Metallus.it sbarca sul suolo teutonico, precisamente nella ridente Dinkelsbühl, per farvi vivere insieme a noi la festa del Summer Breeze Open Air.
Quella del 2017 è un’edizione davvero speciale, che celebra il 20esimo anniversario dell’evento, nato nel 1997 e cresciuto negli anni per dimensioni e importanza, fino ad affermarsi come una delle realtà più consolidate dell’estate metal europea.
Le sorprese saranno davvero tante, ma andiamo con ordine, facciamo un passo indietro e partiamo dalla nostra Italia alle prime luci del 16 Agosto.

Quando raggiungiamo l’area camping del Summer Breeze, notiamo subito un grande afflusso di ragazzi, ragazze, automobili e tende, segno che in molti si sono raccolti sul sito già il 15 Agosto: anche quest’anno, infatti, gli organizzatori hanno pensato ad un warm up del warm up, privo di concerti ma ricco di eventi nell’ormai consolidato tendone del Campsite Circus.
Ferragosto ci ha tenuti lontani da questo party di riscaldamento, ma ci basta il tempo di montare la nostra tenda per capire che la brezza estiva che soffia su Dinkelsbühl ci porterà molte soddisfazioni, sotto forma di ben sei surprise acts che si esibiranno sul T-Stage. L’evento nell’evento porta il nome di T-Party ed è dedicato alla memoria di Michael Trengert, presidente di Metal Blade Europe nonchè uno dei co-organizzatori proprio del Summer Breeze, scomparso prematuramente alla fine del 2013.

E non è un caso che il suo ricordo sia omaggiato da alcune band che Trengert ha aiutato ad affermarsi nel music business: per nostra somma gioia, uno dei concerti a sorpresa che animano questo primo giorno di festival vede protagonisti i tedeschi Powerwolf, accclamatissimi dal pubblico.
I lupi mannari più irriverenti di sempre si presentano sul T-Stage orfani del chitarrista Matthew Greywolf, che si è dovuto assentare per (fortunatamente non gravi) problemi personali. La metal mass guidata dal predicatore Attila Dorn non risparmia momenti di esaltazione, come la sempre scoppiettante “Resurrection By Erection”, alternati ad altri più emozionali quali “Let There Be Night”. Ciò che non manca è la solita nota goliardica che caratterizza i Powerwolf e che li ha resi, passo dopo passo ma inesorabilmente, una certezza del power metal di stampo teutonico.

Quando pensiamo di non poter avere di più, dobbiamo riconoscere che i mastermind del Summer Breeze hanno voluto fare le cose davvero in grande, proponendo uno show speciale degli Amon Amarth: non male per una giornata che sta solo scaldando i motori.
I vichinghi capitanati dal mastodontico Johan Hegg annunciano uno spettacolo di greatest hits che ripercorrerà la loro carriera, a partire dalla famosissima “Twilight Of The Thunder God”, passando per “Valhalla Awaits” e fino a “Varyags of Miklagaard” e Live For The Kill”.
L’omaggio a Michael Trengert e al suo festival raggiunge il culmine quando la band annuncia che la nave vichinga presente on stage e creata in occasione di un Summer Breeze di alcuni anni fa, verrà ceduta al festival per farne niente poco di meno che il bancone di un bar.
Toccherà tornare nel 2018 per verificare lo stato dei lavori.

Il sipario cala sullo spettacolo dei vichinghi di Stoccolma e cominciamo ad avvertire la stanchezza del lungo viaggio in macchina Milano – Dinkelsbühl, senza passare dal via. Ci resta giusto il tempo per una capatina sul secondo palco “minore” del festival, il Camel Stage, sul quale i Sister declinano lo stile svedese in una maniera completamente diversa rispetto ai loro connazionali che si sono appena esibiti sul T-Stage. Jamie Anderson e soci (compreso l’ormai stabile forse ex Crashdïet Martin Sweet) propongono uno sleaze metal che ha sempre più il sapore degli Hardcore Superstar e ce la mettono tutta per comunicare la loro energia ai non molti presenti sotto al palco.

La nostra prima serata finisce qui, stanchi e soddisfatti ci avviamo verso la nostra tenda persa nell’enorme campeggio che circonda l’area concerti. Con queste premesse, il 20esimo anniversario del Summer Breeze si preannuncia davvero un evento irripetibile.

Ilaria Marra

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Braccia rubate alla coltivazione di olivi nel Salento, si è trasferita nella terra delle nebbie pavesi per dedicarsi al project management. Quando non istruisce gli ignari colleghi sulle gioie del metal e dei concerti, ama viaggiare, girare per i pub, leggere roba sui vichinghi e fare lunghe chiacchierate con la sua gatta Shin.

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