Summer Breeze 2016: Live Report del Day 1

Per il secondo anno consecutivo Metallus.it si reca in quel di Dinkelsbühl per raccontarvi come si è svolta l’ultima edizione del Summer Breeze Open Air, festival che per efficienza organizzativa e qualità del bill si conferma ancora una volta tra le migliori manifestazioni dell’estate. Questo giro la vostra webzine preferita ha portato sul territorio bavarese addirittura due inviati, in modo da seguire le performance di ancora più gruppi e da neutralizzare le sovrapposizioni tra band entrambe imperdibili!

Già l’anno scorso vi abbiamo detto che ora ci si può recare sul posto anche il giorno prima dell’inizio degli show, in modo da viaggiare e organizzare il proprio accampamento in piena tranquillità. Nella presente edizione questa bella idea non solo viene confermata, ma ulteriormente perfezionata: nei pressi dell’entrata all’area concerti quest’anno campeggia un nuovo tendone, battezzato “Campsite Circus”, all’interno del quale viene proiettato più volte un film e in nottata viene allestita una scatenata “metal disco”, in cui due DJ passano le più famose hit hard rock fino alle 2 di notte; chi arriva il giorno prima in questo modo non si annoia di sicuro! Tale zona viene poi arricchita da ulteriori stand con cibo e bevande, su tutti un’estensione anche all’esterno del bier garten, preziosissimo in quanto offre grandi ombrelloni e una connessione wi-fi gratuita ad alta velocità. Complimenti davvero agli organizzatori!

Andiamo però a raccontarvi cos’è avvenuto il primo giorno effettivo di concerti, ovvero mercoledì 17 agosto, in cui a partire dal pomeriggio il festival inizia a funzionare “a mezzo servizio“ con l’apertura dei due palchi minori: il grande tendone “T Stage” e il piccolo Camel Stage. Ci rechiamo proprio al secondo per l’imperdibile appuntamento con la Blasmusik Illenschwang, banda in tipico costume bavarese che apre la manifestazione con le proprie canzoni tradizionali. Il pubblico internazionale della kermesse può guardare a questo evento con sguardo divertito, ma i locali vi si affollano sempre con grande partecipazione, generando uno spettacolo nello spettacolo. Ci spostiamo dunque al T Stage per assistere alla performance degli Almanac di Victor Smolski. La band dell’ex chitarrista dei Rage, fresca di debutto con il suo primo album “Tsar”, mostra una certa presenza scenica grazie ai suoi tre cantanti e al funambolismo di Smolski, che si mette al centro dell’attenzione spesso e volentieri. Il singolone “Self-Blinded Eyes” e una proposta musicale pomposa e ad effetto fanno sì che l’ensemble ci consegni una prestazione on stage solida e convincente.

Il piatto forte del primo giorno arriva comunque in prima serata, con le performance in sequenza di Grand Magus e Agnostic Front. Il formidabile trio svedese delizia i presenti con una scaletta perfetta e suonata alla grande: da “I, The Jury” a “Like The Oar Strikes The Water”, da “Iron Will” a “Hammer Of The North” i classici dei nostri ci sono tutti, arricchiti dalle altrettanto ottime e più o meno recenti “Sword Of The Ocean”, “Varangian” e “Triumph And Power”. I presenti nel T Stage partecipano al concerto intensamente, tanto che il frontman JB dice loro che questa sarà una notte da ricordare per la band. Dal canto loro, le leggende newyorkesi dell’hardcore che si esibiscono subito dopo non sono da meno: lo show degli Agnostic Front è infatti energia allo stato puro che fa scatenare tutti quanti, trovando uno dei propri apici con l’esecuzione della mitica “Gotta Go”.

Il primo giorno di festival, nonostante fosse solo un antipasto, ci ha insomma già regalato grandi emozioni: vedremo cosa succederà nelle prossime, più cariche giornate.

Summer Breeze 2016

matteo.roversi

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Nerd e metallaro, mi piace la buona musica a 360 gradi e sono un giramondo per concerti (ma non solo per questi). Oltre al metal, le mie passioni sono il cinema e la letteratura fantasy e horror, i fumetti e i giochi di ruolo. Lavorerei anche nel marketing… ma questa è un’altra storia!

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