Social Distortion: Live Report e foto della data di Milano

il 30 maggio 2022 è proprio la giornata perfetta per godersi un concerto che ormai si può definire estivo. Il tempo incerto, infatti, permette a noi spettatori di non soffrire del torrido caldo, che la stagione porta con sé puntualmente ogni anno. Il Carroponte è pronto a proporre il primo dei tre eventi punk rock previsti, in un programma che prevede anche la presenza degli Offspring (accompagnati da Anti-Flag, Lagwagon e i nostri Punkreas) e dei Dropkick Murphys.

Questa serata in particolare, però ospiterà come headliner i Social Distortion, gruppo al quale gli stessi Offspring, devono molto (Il frontman Dexter Holland decise di fondare la band, una sera a cui venne negato l’ingresso ad un concerto dei Social Distortion). Siamo di fronte quindi a una specie di mostri sacri per il punk che, anche se commercialmente non sono al livello degli appena citati Offspring o dei Green Day (questi ultimi hanno inciso una cover di “Another State of Mind”), sono stati comunque fondamentali per le band successive a loro: dopotutto tra non molto festeggeranno ben 45 anni di carriera!

Ad aprire il loro concerto ci stati stati gli italiani Viboras e gli inglesi Lovebreakes e Grade2. La direzione artistica non ha votato per un mix di generi: quello suonato in questa serata è stato solo punk, più o meno veloce, ma solo punk…il pubblico infatti ha apprezzato!

VIBORAS

LOVEBREAKERS

GRADE 2

Puntuali come un orologio svizzero, alle 21.30, come da programma, ecco salire Mike Ness e soci, iniziando con la strumentale “Road Zombie” dove il cantante si presenta con il volto parzialmente coperto da un foulard (il suo amore per l’immaginario da gangster non è troppo velato). Ecco però che se lo rimuove prontamente per poter cantare al meglio le successive canzoni della scaletta.

Si parte con “So Far Away” e il pubblico, già da questa canzone incomincia ad animarsi, interrompendosi solo una volta concluso il concerto. Sono stati proposti gli inediti “The Way Things Were”, “Tonight” e “Born to Kill”, che si suppone saranno inclusi nel prossimo album in studio, rimandato ormai da svariati anni (l’ultimo lavoro in studio, “Hard Times and Nursery Rhymes”, risale ormai al 2011).

Mike Ness è ancora una garanzia ed è ancora in fortissima; tuttavia il concerto si rivela breve, troppo breve. Diciotto canzoni, infatti, non bastano a racchiudere la storia dei Social Distortion.

Non sono il tipo che, quando va a un concerto, vuole sentire i singoli a tutti i costi; anzi preferisco qualche rarità in più, ma è abbastanza grave che canzoni come “I was Wrong”, “Where The Angels Sing”, “Reach For The Sky” , per fare qualche esempio, (ma potrei andare avanti!) siano state messe da parte. Inoltre, dall’album “Prison Bound” non è stato suonato niente e dell’album di debutto è stata suonata solo una traccia. Anche il fatto di eseguire la cover di “Wicked Games”, per quanto sia stata suonata in modo impeccabile, non si è rivelata la scelta migliore e forse sarebbe stato meglio sostituirla con un altro brano originale. In chiusura, invece, sono state suonate “Story of My Life” e “Ring of Fire”, e qui niente da dire: sono due pezzi storici ed immancabili, che vengono associate alla band.

Nonostante queste piccole critiche, il concerto è comunque stato una bomba (e non lo dico solo perché è il mio primo loro concerto) e l’affluenza di gente che si è presentata al Carroponte ottima. Tutto questo è sinonimo del fatto che il sound della band californiana non stanca mai ed è duro a morire.

Social Distortion Setlist

1 – Road Zombie

2 – So Far Away

3 – Bye Bye Baby

4 – I Wasn’t Born to Follow

5 – Bad Luck

6 – She’s a Knockout

7 – The Way Things Were

8 – Another State of Mind

9 – Machine Gun Blues

10 – Tonight

11 – California (Hustle and Flow)

12 – 99 to Life

13 – Don’t Drag Me Down

14 – Born to Kill

15 – Wicked Game (Chris Isaak Cover)

16 – Dear Lover

17 – Story of My Life

18 – Ring of Fire

Per finire, alcune immagini del pubblico.

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