SkeleToon + Walls Of Babylon: Live Report e Foto della data di Fabriano

Primo live del 2019, niente chilometri da percorrere con destinazioni casuali ma una comoda “uscita” all’interno del “paesello”.  Al Sonic Room di Fabriano ecco arrivare a prendersi la scena gli SkeleToon, prossimi al terzo capitolo della loro “nerd – saga”.

WALLS OF BABYLON

Prima a salire sul palco del Sonic Room i Walls Of Babylon, quintetto locale con contratto Revalve autori del valido “A Portrait Of Memories”, uscito poco meno di un anno fa. Parte l’intro e le luci si spengono, l’impatto di “Starving Soul” (posta anche in apertura dell’album 2018) è convincente e la band inizia a picchiare con decisione. 

Non una nota fuori posto nella loro personale versione del “power – thrash” in bilico tra “ideali Nevermore” e “spunti melodici Symphony X”. Le canzoni piacciono dal vivo, il pubblico apprezza, e quando entrano in scena “My Disguise” e “The Dark Embrace” (title track di una loro autoproduzione di 4 anni fa) dimostrano di saperci fare con il pubblico coinvolgendo i fan presenti sotto il palco. Una setlist equilibrata quindi, verranno ripescate altre 2 canzoni dall’autoproduzione, ma con il piede sull’acceleratore del debutto Revalve.

Spiccano il singolo, e ballad atipica, “Let Me Try” e “Treason” per uno show che ha divertito i presenti. Molto più che un semplice “opening act” prima degli SkeleToon.

SKELETOON

“Don’t say that, never say that! Goonies never say die!”

Niente di più vero Mikey, niente di più vero perché i nostri “supereroi nerd” hanno deciso di riversare in musica e testi il loro amore per voi Goonies, voi manipolo di sgangherati ragazzini di Goon Dock alla ricerca di una soluzione per evitare di perdere casa e trovare le vostre chiappe nel mezzo di un borghesissimo campo da golf. Molto anni ’80 style, molto Reagan.

Ma perché i Goonies? Perché Tomi Fooler e Soci hanno deciso di dedicare il loro nuovo disco proprio a questa pietra d’angolo dei ragazzini cresciuti negli anni ’80 a pane, Indiana Jones, Ritorno al Futuro e Guerre Stellari. Presente nel mucchio.

“They Never Say Die”, appunto come detto da Mikey Walsh, sarà il titolo del loro nuovo album in uscita il prossimo marzo tramite Scarlet Records e con distribuzione nel sol levante Marquee/Avalon. E quale occasione migliore per “testare a sorpresa” una scheggia del nuovo materiale se non provandolo sulle assi del Sonic Room? E quindi apertura con “They Never Say Die”, title track del nuovo album.

I nostri proseguono decisi, arriva subito un secondo “regalo” dal nuovo disco: “The Truffle Shuffle Army: Bizardly Bizarre” ed  velocità e melodia in puro stile power metal (nonostante qualche piccolo inciampo extra-palco ed un paio di fluttuanti in meno).

Una scaletta però ben bilanciata, dove i nostri puntano molto forte anche sul loro passato costruito attorno a canzoni d’impatto com “What I Want” ed “Heroes Don’t Cry” (solo per citarne un paio) per poi spiazzare ancora tutti con “The Chain Master” ed “I Have The Key” dall’imminente terzo album. Piace poi la doppietta “Lavatory Love Machine” (“Qual è la canzone più bella degli Edguy?” , l’urlo di Tomi ai presenti) e “Joker’s Turn” così come poi piace il finale con “Heavy Metal Dreames” direttamente dal loro primissimo disco “The Curse Of The Avengers”.

Perla della serata “Last Chance” .

Live intenso, partecipato dal pubblico e da una band che non ha mai smesso di dare spettacolo anche in mezzo alla folla. Gli applausi a fine serata sono stati più che meritati. Bravi i Walls Of Babylon e bravi gli SkeleToon

Le carte degli SkeleToon sono sul tavolo. Il live ha mostrato che non c’è bluff, ma come andrà a finire questa mano di poker con Willy l’Orbo? Lo scopriremo tra poco più di un mese…

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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