Sigue Sigue Sputnik: Live Report della data di Milano

Serata all’insegna del kitch estremo, quella che ha visto terminare l’ Italian Ultra Real Tour al Transilvania Live di Milano. Sicuramente un genere quantomeno insolito per Metallus, ma è innegabile che i Sigue Sigue Sputnik siano stati una delle band cardini del rock. Puntando da sempre (sin da quando militava negli SSS l’istrionico Billy Idol) la loro immagine su un look che fondeva glam, punk e rockabilly, verso la metà degli anni ottanta esplosero con l’hit ’21th Century Boy’ ed il consequenziale platter ‘Flaunt It’. A seguire una serie di alti e bassi, approdando al 2003 col discreto ‘Ultra Real’.

Defezionario per non precisati motivi, fu la scorsa estate Martin Dogville lasciando il combo inglese in tre ad affrontare il succitato Ultra Real Tour. Sbarcati in quel di Milano dopo altre due date su territorio tricolore, Tony James e soci hanno proposto il loro cyber rock’n’roll senza ‘se’ e senza ‘ma’ a chi si è recato alla cripta più famosa di Milano incuriosito dall’evento o chi ha da sempre seguito questi arlecchini d’oltremanica. L’affluenza è stata molto buona, un pubblico generoso che ha apprezzato fino in fondo l’oretta e mezza in cui sono stati synth e Gibson i protagonisti assoluti di un sound campionato all’eccesso, ma suonato con la passione di novelli Elvis.

Noi di Metallus non potevamo mancare all’appuntamento con la storica rock band, permettendo ad una decina circa di voi di poter assistere allo show gratuitamente, ma per quanto riguarda il sottoscritto, cercherà nei prossimi appuntamenti live un riscatto per le proprie trombe di Eustachio, con del sano e corposo metallo pesante.

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