Set Your Goals: Live Report della data di Assago (MI)

Questa è una serata speciale per tutti gli amanti di quel genere chiamato melodic hardcore, che quando sembra ormai con un piede nella fossa fa ricredere tutti, e resuscita in queste serate dove sudore e stagediving la fanno da padrone, riportando la mente a circa una decina di anni fa, quando era davvero molto sentito.

Questa sera on stage ci sono nientemeno che i Set Your Goals, uno dei gruppi di riferimento per chiunque segua la scena. Mancano dall’Italia da ben 5 anni e l’attesa è forte, come si può notare dai gruppetti di ragazzi che già attendono l’apertura cancelli fuori dal Live Forum di Assago, piccolo ma accogliente locale situato a lato dell’ormai storico Mediolanum Forum.

L’apertura porte è prevista per le 21, e dopo una breve attesa salgono sul palco i 4th ‘N Goal, primo gruppo di apertura della serata. Sono una band hardcore/pop punk nata nel 2009, quindi abbastanza recente, che però fa subito capire quanto le loro influenze abbiano delineato il loro sound. Figli di gruppi come Nofx, New Found Glory e Social Distortion, non rinunciano ad alternare a cantati più o meno aggressivi, parti melodiche che ben si amalgamano tra di loro. Ottima la prova della band, che guadagna una marcia in più quando a cantare si aggiunge uno dei due chitarristi e, successivamente, il loro bassista, portando il frontman ad abbracciare il basso. Questa alternanza rende lo spettacolo molto movimentato, ma fa si che risulti difficile tracciare una vera identità della band, che forse esagera nel numero dei cantanti che si succedono sul palco, confondendo forse un po’ troppo gli elementi.

Cambio palco abbastanza veloce e si passa al secondo gruppo della serata, i No Time For, band milanese attiva dal 2006 e che conta più di 150 shows in diversi paesi. Presentano un sound molto pop/punk alla MTV, commercialmente parlando, che però poco c’entra con la serata. Sul palco sono molto attivi, soprattutto il cantante, che non disdegna corse e salti per il palco offrendo spettacolo e dimostrandosi un buon showman, nonchè intrattenitore. Nonostante musicalmente siano perfetti, il problema della band è il la mancanza di agganci con il leitmotiv della serata, ovvero il melodic hc. Parte del pubblico sembra comunque apprezzare la loro presenza, assiepandosi sotto il palco, cantando e dimostrando che, dopotutto, i No Time For sono una band seguita e apprezzata.

L’attesa comincia ad essere palpabile, e il pubblico aumenta sempre di più, rendendo gremite le file più vicine al palco. Non possiamo assolutamente parlare di sold out anzi, parte del Live Forum rimane deserto, ma la foga delle persone presenti vale per due. I Set Your Goals partono subito alla grande suonando “Exit Summer”, traccia presente del loro disco di prossima pubblicazione “Burning At Both Ends” edito per Epitaph. Seguono “Look Closer” e “The Fallen”, tratti dal disco “This Will Be The Death Of Us” del 2009, sempre sotto la già citata etichetta. I SYG dimostrano di non limitarsi alle ultime due uscite e, per la gioia dei presenti, pescano anche dal loro album “Mutiny!”, offrendo canzoni come “This Very Moment”, “Echoes”, “Mutiny!” e “Old Book Misread”. Ormai la folla è senza controllo, i fan più accaniti urlano a squarciagola pezzi che la loro mente ha ormai memorizzato, ma che la loro voce ha dovuto soffocare per ben 5 anni, tanta è stata l’attesa per rivedere un loro spettacolo in Italia.

La band regge benissimo lo show, Matt Wilson e Jordan Brown dimostrano tutta la loro affinità, alternandosi nelle voci e avvicinando il pubblico, che arriva a buttarsi e cantare faccia a faccia con loro. Tutto questo è pura gioia per un amante del genere. Gli altri strumenti fanno bene il loro lavoro, suoni puliti e distinguibili, cosa purtroppo abbastanza rara ultimamente. Verso la fine della setlist l’atmosfera è sempre più agitata, e lo stagediving diventa la normalità, come dovrebbe essere in ogni concerto di questo tipo, ma che sorprende, dato che ormai di serate cosi non se ne vedono molte. La conclusione è dedicata a “Mutiny!”, che chiude una grandissima serata, davvero molto sentita dai presenti che vorrebbero altre 13 canzoni, sapendo bene che purtroppo non possono arrivare. Direi però che quelle suonate lasciano davvero più che soddisfatti. La serata si conclude con abbracci e richieste di scalette, foto e cori. Tutto molto bello.

Ci avviamo verso l’uscita, ripensando alla serata che ci ha lasciato però con un dubbio: la scena hc melodica è davvero morta?

Mairo Cinquetti

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Inguaribile punkettone e amante di tutto ciò che fa tupa-tupa. La mia dimensione ideale è dentro al pit, armato di reflex e pronto a immortalare tutti ciò che va oltre la musica.

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