Saxon: Live Report della data di Zingonia (BG)

Serata all’insegna dell’heavy metal classico al Motion di Zingonia. Il compito di aprire le danze, purtroppo davanti ad un locale ancora mezzo vuoto, spetta ai Circle II Circle di mr.Zack Stevens, ex singer dei metaller americani Savatage. Gia visti in quel di Wacken i nostri non avevano particolarmente impressionato a causa di una scaletta composta da brani cadenzati troppo inspirati dal classico Sava-sound. Schema in parte variato stasera in quanto la band punta sulle song più veloci del loro ‘Watching In Silence’. Da segnalare inoltre una line up totalmente stravolta, dove l’unico superstite è il singer Stevens. In definitiva la loro prestazione è piu che buona, decisamente di un’altro livello rispetto a quella vista in Germania. A proposito, ecco a voi direttamente da Dusseldorf la regina dell’heavy metal: signore e signori Doro Pesch. In splendida forma e bellissima come sempre propone un concerto che ripesca a piene mani i classici targati Warlock, dove l’unica song della sua carriera solista sarà ‘Fight’, estratta dall’ultimo omonimo album. Il pubblico apprezza decisamente, ma diversamente non potrebbe essere. ‘Hellbound’, ‘Burning The Witches’ e ‘True As Steel’ sono pezzi di storia e se nel locale sono presenti molti giovani, altrettanti sono i rocker di vecchia data che cantano ogni song. Totalmente depredato inoltre ‘Triumph And Agony’, miglior album della band, dal quale vengono estratte ‘I Rule The Ruins’, ‘East Meet West’, ‘Metal Tango’ e ‘Fur Immer’. In chiusura arriva il classico per eccellenza che provocherà perdita di voce a più di un presente: la grandiosa ‘All We Are’ intonata da un Motion ormai Stracolmo. Un concerto perfetto, divertente e coinvolgente in attesa degli headliner della serata: i grandissimi Saxon. Pronti via. Si parte col loro heavy rock & roll che ha fatto la storia della NWOBHM e del metal in generale. ‘Heavy Meatl Thunder’ coinvolge sin dal primo riff e gia i ragazzi in prima fila sono totalmente coinvolti. L’atmosfera si scalda presto quando il buon Quinn attacca uno dei riff più conosciuti della storia dell’ hard rock: ‘Princess Of The Night’.E’ delirio, tutti sono ormai rapiti ed in mano al gruppo albionico. Byford si rivela frontman navigato che sa prendere per mano la folla come pochi altri riescono. Il loro show fila come un treno che travolge tutto e tutti senza lasciare superstiti. Depredata l’intera discografia a partire dai loro classici da ‘Strong Arm Of The Law’ a ‘Wheels Of Steel’, passando per ‘Motorcycle Man’ e ‘747/Strangers In The Night’, puntualmente cantate dai fans. Da segnalare inoltre la cover dei loro connazionali Judas Priest, ‘You’ Ve Got Another Thing Coming’, rivelatasi ciliegina sulla torta di uno show magnifico. Unico appunto che possiamo muovere è la non perfetta resa delle chitarre, decisamente sottotono specialmente rispetto a chi li ha preceduti sul palco. Piccolo neo comunque che non scalfisce il valore della serata ‘Crusader’ e ‘Deanim And Leather’ sono emozionanti e più di una lacrimuccia ha solcato i visi dei duri metallari corsi stasera a Zingonia, tutti visibilmente soddisfatti di questo splendido tuffo nel passato. Incredibile è vedere come questi cinque vecchietti siano passati indenni a 25 anni di vita on the road e ogni loro concerto si rivela sempre perfetto, vedasi ad esempio la loro apparizione al Gods of Metal di quest’estate. Una storia la loro fatta di alti e bassi , di dischi di ottima fattura e altri meno buoni, ma sempre fedeli alfieri di un sound che siamo sicuri non morirà mai. Proprio vero: il rock è come il vino,più è invecchiato e più è buono.

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