Riverside: Live Report e foto della data di Trezzo Sull’Adda (MI)

Purtroppo la fortuna non è stata dalla mia parte la sera del 9 settembre e un’interminabile coda sull’autostrada Torino-Milano mi ha impedito di arrivare in orario al Live Club per l’inizio del concerto dei polacchi Riverside. Di conseguenza, il mio report si basa solo su quello che
è successo dopo le 21:30 e non tiene conto dell’esibizione dei Vadva e delle prime tre canzoni dei Riverside, a cui purtroppo non ho potuto assistere.
Dopo due ore bloccata nel traffico milanese, mi precipito all’interno del locale a concerto iniziato e trovo un’atmosfera molto accogliente, con un pubblico estremamente coinvolto nella performance degli headliner. A chi non ama particolarmente il prog metal e i virtuosismi tecnici, consiglio sempre di assistere ad un concerto perché, nel caso dei Riverside, la resa
è sicuramente migliore dal vivo rispetto che in studio. Infatti, le lunghe parti strumentali diventano un’occasione per il pubblico di battere le mani a tempo e, addirittura, di ballare perché è vero che i Riverside rientrano nella categoria del progressive, anche se non amano particolarmente questa etichetta, ma molte delle loro melodie ritmate sono adatte alla
versione live, come nel caso di “Escalator Shrine”. Non mancano, però, i momenti di raccoglimento più intimo, come “Towards The Blue Horizon”, anticipata da un discorso di Mariusz Duda in ricordo del compianto chitarrista Piotr Grudziński, scomparso nel 2016.
Continuano le riflessioni di Mariusz anche nella successiva “Time Travellers”, in questo caso in riferimento alla caducità della vita, e per l’occasione la band ha deciso di cambiare parte del ritornello in “Let’s go back to the world that was 20 years ago (al posto di 30 years ago) and let’s believe this is our time”, dato che si tratta del tour celebrativo per i 20 anni di carriera. L’atmosfera si scalda di nuovo in “Egoist Hedonist” per poi ritornare a un momento più tranquillo in “We Got Used To Us”, anche se tutti i brani acustici vengono riadattati e movimentati per la versione dal vivo. La conclusione della scaletta è affidata a due delle canzoni più attese, ovvero “02 Panic Room” e “Second Life Syndrome”, in cui la band mette in mostra le sue doti tecniche senza mai smettere di coinvolgere il pubblico.
Infatti, quello che ho apprezzato di più della serata sono state proprio le interazioni con i fan, che non hanno mai smesso di urlare ed applaudire felicemente durante tutto il corso del concerto. Allo stesso tempo, anche la band era visibilmente contenta e commossa per il supporto ricevuto.
Dopo un’apparente conclusione della serata, i Riverside rientrano sul palco per le ultime due canzoni. Prima di iniziare a suonare, Mariusz lancia una critica indiretta a quelli che vengono considerati i paradigmi degli ascoltatori di prog metal durante i concerti e afferma: “Noi non siamo come le altre band prog metal e non vi impediremo mai di cantare durante i
nostri concerti, anzi vi inciteremo a farlo. Perciò, preparatevi a cantare con noi a un certo punto della prossima canzone, ma dato che siamo una band prog questo capiterà (e guarda l’orologio, scherzando) tra circa cinque minuti”. Quando arriva il momento, il pubblico non si fa trovare impreparato e canta a squarciagola con la band il coro di “Left Out” e continuerà a cantarlo anche quando la canzone è conclusa e nel momento dei saluti e degli inchini finali. Il concerto termina ufficialmente con “Conceiving You” (con un divertente siparietto tra Mariusz e Michał Łapaj sull’attacco) e i Riverside si prendono qualche minuto sul palco per ringraziare di cuore i fan e per godersi i loro calorosi applausi. La band è in ottima forma, l’acustica e i volumi sono ben equilibrati, permettendo di distinguere chiaramente i singoli strumenti, mentre i colorati giochi di luci arricchiscono ulteriormente la performance. Per chi si è perso tutto il concerto (o parte di esso, come nel mio caso) non vi disperate, perché i
Riverside hanno già concluso la registrazione del prossimo album in uscita a fine gennaio 2023 e hanno annunciato che torneranno nel nostro Paese il prossimo anno, per un’altra imperdibile serata.

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