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Reckless Love: Live Report della data di Milano

Sono trascorsi due anni dall’ultima apparizione italiana dei glamster colorati Reckless Love e ora li ritroviamo nuovamente sui palchi nostrani a promuovere l’ultimo album in studio “InVader” accompagnati dai connazionali Santa Cruz, validissima band di street rock che sta ottenendo consensi sempre più ampi anche dalle nostre parti.

La prima delle due date si svolge a Milano e fa tappa al Legend, già affollato dal primo pomeriggio da un’orda di glamster con le chiome cotonate e dal look variopinto. Ad aprire questa serata all’insegna del più sfrenato rock’n’roll troviamo i romagnoli Speed Stroke fautori di un genuino e grintoso street rock che riescono nel breve tempo a loro disposizione a convincere i presenti alternando pezzi dal nuovo lavoro in studio “Fury” ad altre composizioni estratte dal debutto omonimo del 2013. Il gruppo ha alle spalle un consistente numero di concerti di spalla a nomi altisonanti come Steel Panther, Hardcore Superstar, Sister, quindi ha una certa dimestichezza e confidenza on stage e questo emerge anche nella seppur breve durata del loro set.

 

 

 

Dopo un veloce cambio palco è la volta dei Santa Cruz, passati anche in Italia come opening act degli Amaranthe un po’ di tempo fa, ma sicuramente più adatti ad un contesto di questo tipo e da quanto si evince dalle scalpitanti prime file molto attesi anche dai numerosi fan accorsi per loro. L’inizio è esplosivo con “Bonafide Heroes” tratta dall’omonimo album dello scorso anno, la band è in ottima forma è una perfetta macchina da guerra che non si risparmia un attimo e in sequenza vengono proposte “Velvet Rope” che profuma di Skid Row da tutti i pori e la dirompente “My Remedy” cantata a gran voce da tutti i presenti. Prima dell’inizio di “6(66) Feet UnderArchie (il cantante) chiede al pubblico di sedersi a terra per poi esplodere tutti contemporaneamente saltando con tutte le energie possibili e il pubblico risponde più che volentieri alla richiesta del frontman. “Wasted And Wounded” e “Aiming High” hanno il compito di chiudere un concerto assolutamente entusiasmante e riuscito e che ci fa ben sperare di rivedere presto la formazione di HELLsinki .

 

 

 

Ma non è giunto il tempo di tornare a casa manca ancora il piatto forte, i Reckless Love. Un boato accoglie il loro ingresso specialmente quando sale Olli Herman, il colorato e estroso singer munito di guanti rossi e occhiali neri, con un look da vera rockstar consumata. Si parte con la divertente e scalciante “Animal Attraction” e da subito si capisce che è lui il vero catalizzatore della band, tiene i presenti in pugno che pendono letteralmente dalle sue labbra, specialmente il parterre femminile. La scaletta è costituita sia da tracce tratte dal nuovo album in studio come il divertente singolo “Monster” e la trascinante “Hands” che sa essere melodica e ruffiana al punto giusto, sia dagli hit come “Beautiful Bomb” e “Badass” che riscuotono i maggiori consensi da parte del pubblico. “Scandinavian Girls”, una nuova composizione tratta dal nuovo platter è ariosa al punto giusto, ma i fan reagiscono in modo più caloroso su “Born To Break Your Heart” e “Night On Fire” segno che la svolta in territori più pop non ha convinto a pieno.

In chiusura viene eseguito uno dei pezzi più riusciti di “InVader”, “We Are The Weekend”, party song che racchiude perfettamente lo spirito della serata e ci conduce verso la fine con “Hot”, uno dei capisaldi della formazione finlandese che incornicia a dovere una serata in pieno spirito ottantiano e dove il divertimento ha regnato incontrastato. Avercene di serate così.

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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