Rage: Live Report della data di Bologna

La prima delle tre date  italiane dei Rage per l’anno in corso ha luogo in un tranquillo venerdì sera di metà aprile, rallegrato da un’affluenza buona e da un pubblico caloroso e preparato. L’esibizione dei Golem ha inizio troppo presto perché chi scrive possa assistervi, comunque l’impressione riportata da chi era presente è sostanzialmente positiva.

I Rain vivono una tappa importante del loro percorso, in quanto da pochi giorni è stata ufficializzata l’uscita di Andrea “Mario” Baldi alla batteria e l’ingresso di Emilio “Dave” Simeone al suo posto. La band non è comunque una di quelle che teme il raffronto con nomi più illustri, e nel tempo a sua disposizione produce una performance non dissimile alle molte altre già viste, buona parte delle quali di supporto ad altre grandi band.

Entusiasmo e calore accolgono l’ingresso in scena dei Rage, capitanati come sempre da un Peavy in perfetta forma, sia per quanto riguarda la voce che la sua imponente presenza scenica. Al suo fianco, fisicamente e metaforicamente, due musicisti che non si possono certo definire gregari. Non c’è più Mike Terrana alla batteria (come era capitato durante una precedente e ancora una volta ottima esibizione dei Rage, tenutasi qualche anno fa al defunto Fillmore di Cortemaggiore), ma André Hilgers non è certo da meno. Victor Smolski incanta per la maestria con cui si destreggia sulle sei corde, ed è affidato a lui uno dei momenti più emozionanti della serata, un lungo assolo che introduce il momento dei bis. La setlist ripercorre vari momenti della carriera dei Rage, che hanno da poco festeggiato le nozze d’argento con il loro pubblico, e fra i pezzi più convincenti ed acclamati figurano sicuramente ‘Higher Than The Sky’ e ‘Soundchaser’. Peavy interagisce volentieri con il pubblico, di cui non manca di apprezzare le reazioni. Una gradita conferma per un gruppo che riserva sempre delle sorprese positive.

Setlist Rage:

Intro
The Edge Of Darkness
Soundchaser
Hunter and Prey
Into The Light
Drop Dead
Empty Hollow
Higher Than The Sky
Set This World On Fire
War Of Worlds
Encore:
Guitar Solo
Black In Mind
Down

Le foto di Golem e Rain sono di Enrico Dal Boni.

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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