Pursuing The End – An Evening Through Opera And Metal: Live report della data di Soragna (PR)

Il genere musicale metal si presta da sempre alle più disparate contaminazioni musicali, che spaziano dal classico al moderno. Dimostrarlo è stato il compito che i Pursuing The End si sono prefissati nella serata inaugurale del loro ultimo singolo e omonimo video, “Withering”. Padrini dell’evento Mike Lunacy e l’eccezionale Ottavia Fusco, rispettivamente regista e produttrice, nonché protagonisti del video, i quali hanno dato il via a questa serata intitolata “An Evening through Opera and Metal”, lasciando il palco del Teatro Nuovo di Soragna ai sette giovani ragazzi parmensi. Coadiuvata dalla magistrale prova vocale della soprano Federica Gatta, la band ha tentato di infrangere le barriere di pregiudizio che separano il metal dalla classicità distante del mondo operistico.

La serata ha avuto inizio con la proiezione, appunto, del video musicale di “Withering”, la prima fatica audiovisiva dei Pursuing The End. Girato nell’esclusiva location della Rocca Meli Lupi di Soragna ed impreziosito dai costumi di scena dal gusto barocco di Artemisio Cabassi, il video racconta la storia della canzone, cioè quella di una donna, interpretata da Ottavia Fusco, in una vita prigioniera del non più amore, bensì ossessione, del proprio marito, interpretato da Mike Lunacy. Raccontato in un passato sontuoso ed elegante, ma con un messaggio riferito al presente, la violenza sulle donne è un argomento delicato che il video ha saputo trattare con maestria e forza narrativa.

Finito il video, la band prende possesso del palco e un susseguirsi di brani ci porta nel mondo dei Pursuing The End. Da brani tratti dal loro primo EP “Dawn of Expiation” , come “Call The Priest” e “Followers Of The Wrong Way”, passando per “Glimpse Of Forbidden” tratta da “Withering”, fino a presentare inediti come “Long For You”, “From The Ashes” e “Out of Control”, che faranno parte del loro primo LP, il pubblico riesce ad assaporare appieno la crescita musicale della band. Si denota sin da subito una maggiore maturità a livello compositivo, contrassegnata da un songwriting più articolato, mirato a ritagliare i tratti distintivi di questi ragazzi e (dis)inserirli nella scena symphonic internazionale. Notevole, inoltre, la sicurezza di questi ragazzi di calcare il palco, e per giunta quello di un teatro, cosa se vogliamo abbastanza insolita per un gruppo metal. I due vocalist, Giacomo Benamati e Maria Caterina Bonfanti, hanno dimostrato pieno controllo della propria voce, tentando di coinvolgere il pubblico, compito tutt’altro che facile in un teatro, seduto nella platea invece del solito ammassamento di persone sotto il palco dei concerti metal, garante di una maggiore “intimità” tra band e fan.

Però la vera “perla” della serata, a mio parere, è stata la reinterpretazione in chiave metal dell’aria “Tutte Nel Cor Vi Sento” dall’ “Idomeneo” di Mozart, eseguita dalla band con l’aiuto della soprano Federica Gatta. Una Elettra nuova, eppure quella di sempre: nulla manca alla passione e l’ardore originale, impeccabilmente interpretati da una voce  ed anzi accentuati da un contorno metal valido ed azzeccato. Tutto ciò senza in alcun modo snaturare l’aria, la quale è stata fin dall’inizio riconoscibile per gli intenditori, e decisamente apprezzata dal pubblico.

Nel complesso? Serata piacevole, decisamente fuori dagli schemi. I Pursuing The End si confermano una band piena di talento e potenzialità. Il loro percorso di crescita è appena iniziato.

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