Porcupine Tree: Live Report della data di Codevilla (PV)

Chi l’avrebbe mai detto. E’ stato decisamente una sorpresa assistere al concerto dei Porcupine Tree, assolutamente. L’unica data italiana del ‘Futile Tour’, seconda e conclusiva parte della serie di concerti di supporto al nuovo ‘In Absentia’, si è rivelata serata da ricordare a lungo. Raramente capita di assistere ad un’esibizione di tale portata: suoni pressoché perfetti, estremamente potenti (qui sta parte dello stupore), nitidi e bilanciati (i tre mixer saranno pure serviti a qualcosa, in fondo), prestazione dei cinque musicisti esente da pecche, gran tiro e coinvolgimento di tutti i brani proposti. A corredare il tutto numerose immagini proiettate su un maxi schermo sullo sfondo del palco, alcune parecchio inquietanti e forti. La scaletta, come annunciato da Wilson ad inizio concerto, è stata improntata specialmente sugli ultimi lavori della band (‘Lightbulb Sun’ e ‘In Absentia’ in particolare), dai quali sono stati scelti pezzi che hanno contribuito a rendere lo show molto più diretto e secco di quanto ci si aspettasse. Ecco dunque che ‘Wedding Nails’, ‘Strip The Soul’ e ‘The Sound Of Muzak’ esplodono in un fragore di potenza mai udita prima sotto il nome di Porcupine Tree e lasciano aperti nuovi spiragli per un futuro che sembra avvicinarsi sempre più a scenari prepotentemente heavy. Tornando alla prestazione dei singoli, colpiscono positivamente Steve Wilson, sempre a suo agio in veste di chitarrista-cantante e, soprattutto, il batterista Gavin Harrison, dotato di incredibile gusto, pulizia, precisione e scioltezza, oltre ad una tecnica fuori dal comune. A tour concluso la band si dedicherà alla realizzazione di un nuovo disco, che si preannuncia ulteriore evoluzione della strada intrapresa con ‘In Absentia’. Per ora non resta che godersi il ricordo di una serata eccezionale, aspettando fiduciosi le prossime mosse targate Porcupine Tree.

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