Placebo: Live Report della data di Villafranca

Dopo un’assenza di due anni dai palchi italiani la band britannica dei Placebo torna a mettere a ferro e fuoco la penisola con due date nel nostro paese e più precisamente a Roma all’Ippodromo delle Capannelle e a Villafranca al Castello Scaligero, anche se a Roma, alcuni fortunati vincitori di un contest della Mercedes, li hanno potuti vedere a fine giugno per un concerto molto intimo e speciale. Il Castello Scaligero è la location scelta per questa ultima tappa sul suolo italiano, ed è una perfetta cornice per accogliere l’orda dei fan del gruppo capitanato dal carismatico singer Brian Molko. Ad aprire la serata, troviamo nuovamente la band bresciana degli Aucan, che già aveva avuto questa opportunità nel 2010 nella data di Villa Manin a Codroipo. Dopo un intro interminabile il trio fa timidamente ingresso sul palco e attacca subito con il loro dub-step farcito da ritmi ossessivi e martellanti che, se all’inizio ha il pregio di risultare interessante e riesce a catturare l’attenzione dei presenti, alle lunghe diventa monotono e privo di originalità, in più l’assenza quasi totale del cantato, fa della loro proposta un “mattone” assai difficile da digerire.

Dopo un veloce cambio palco è la volta degli attesissimi Placebo che si presentano belli carichi e  forti non solo di un’esperienza quasi ventennale, ma di una capacità e padronanza del palco davvero unica. Pochi fronzoli e poche battute con il pubblico, tranne i ringraziamenti in italiano e l’aggiunta di “arrivederci” in “Song To Say Goodbye”, è la musica che conta e con la band a questi livelli difficilmente c’è qualche cosa da ridire sulla performance di questa sera. Ovviamente c’è sempre chi si lamenta per la mancanza di un brano o della scaletta non lunghissima, ma quando le performance sono di questa intensità, ci si dimentica di tutto e si pensa solo a godersi il momento. La scaletta è ampiamente incentrata sull’ultimo lavoro in studio, ormai datato 2009, da cui vengono estratti diversi brani come le iniziali “Kitty Litter” e la title track “Battle For The Sun”, ma senza dimenticare i pezzi che li hanno resi più celebri come la stupenda “Every You Every Me”, che manda in visibilio soprattutto i vecchi fan, mentre quelli più giovani  si scatenano sulle note di “For What It’s Worth”, “Bright Lights” e “Bitter End”. Per i bis c’è tempo per un’emozionante cover di Kate Bush di “Running Up The Hill”, che mette i brividi a tutti i presenti, “Post Blue”, tratta dall’album “Meds” del 2006 e anche per un pezzo nuovo intitolato “B3”, presente con ogni probabilità sul nuovo album della band, previsto per il 2013 e molto in linea con il materiale più recente pubblicato dal gruppo. A chiudere questa serata, troviamo a sorpresa “Infra Red”, notoriamente la band è solita chiudere i propri set con l’elettronica e sensuale “Taste In Men”, ma non ci lamentiamo affatto. Ora non ci resta altro che attendere l’uscita del nuovo lavoro in studio e aspettare le nuove tappe nella penisola.

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