Placebo: Live Report della data di Codroipo (UD)

Il gruppo inglese dei Placebo, a quanto pare, ha un rapporto particolarmente stretto con i fan italiani. Dopo la doppietta di date effettuate a novembre in quel di Bologna e Milano, è riapparso sui nostri palchi ripetutamente nel corso di quest’estate, prima in quel di Lucca a fine luglio e poi anche in altre città come Cagliari e Noci in provincia di Bari ad agosto. L’ultima data del tour, organizzata a Codroipo (Udine), nella suggestiva cornice di Villa Manin, porta il gruppo, ormai da oltre un anno in promozione del loro ultimo lavoro “Battle For The Sun”, a concludere in grande stile una serie di date che hanno riscosso un ottimo afflusso di pubblico e anche questa sera, le oltre cinquemila presenze ne sono la prova. Ad aprire la serata troviamo un gruppo bresciano dal nome un po’ bizzarro, gli Aucan, che riscaldano gli animi dei presenti, con una miscela sonora, fatta di elettronica e di ambient, il tutto fuso con ritmiche martellanti e un suono ossessivo ed intenso, con l’uso della voce quasi ridotto al minimo. Dopo un breve cambio palco, è la volta dei Placebo, che tutti di bianco vestiti, danno fuoco alle polveri con l’esecuzione di “Nancy Boy”, brano che non appariva in scaletta da diverso tempo, in quanto la band, a loro dire cresciuta e maturata, non si identificava più tanto con i concetti espressi in quel pezzo. Ad ogni modo ripensamenti o no, la scelta di mettere un brano così fondamentale per la loro carriera in apertura, riscuote i consensi meritati e fa partire alla grande la serata. A seguire una doppietta vincente tratta dall’ultimo album come “Ashtray Heart” e la titletrack “Battle For The Sun”, prima di tuffarsi nel passato con “Sleeping With Ghost” e la consueta dedica contro il premier italiano e il suo governo fatto di bugie, ormai un cliché un po’ trito e ritrito, riproposto da diversi anni a questa parte nei set del gruppo. Almeno il caro Brian stavolta ci risparmia di fermare il concerto a causa del “fastidioso” pogo e si concentra di più sul fattore musica, sfornando una prestazione di tutto rispetto su “Kitty Litter” e sulla sempre emozionante “Every You Every Me”, merito anche di suoni nitidi e cristallini che accentuano l’intensità esecutiva. Il gruppo è in palla e non c’è tempo da perdere, quindi vengono proposti altri brani in successione, sempre dal nuovo album, come “The Never-Ending Why” e la splendida “Bright Lights”. Ci sarà spazio anche per una cover dei Nirvana di “All Apologies” e per l’esecuzione della b.side “Trigger Happy” prima dei bis di rito con “Infra Red” e l’elettronica “Taste In Men”. In conclusione uno show di un’ora e mezza intenso ed emozionante, con un gruppo affiatato, che ha trovato la giusta alchimia con il nuovo batterista Steve Forrest e che ormai ha raggiunto un livello di popolarità ampiamente meritato, ora c’è grande curiosità su cosa ci riserveranno i tre una volta finito il tour. Noi attendiamo fiduciosi.

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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