Overkill: Live Report della Data di Roma

Attesissimo evento a Roma, gli Overkill per la prima volta nella capitale, o quasi, visto che la fortunata location che ha visto calpestare il proprio palco dalla storia del Thrash è l’Orion di Ciampino, anche per intercessione della eRocks Production. Per l’occasione, e non mi capitava da tempo, il pubblico romano ha capito che non sarebbe stato il caso di perdersi questo evento live e ha letteralmente gremito il locale contribuendo alla riuscitissima serata.

L’inizio dei concerti è previsto per le 21:30 ma sono le 21:10 quando sul palco si palesano già i Napalm Storm, dalla Spagna con thrashume. Occorrerà loro qualche pezzo di rodaggio per far sistemare dei piccoli inconvenienti tecnici, vedi il volume della voce troppo basso, a momenti coperto dal basso stesso del cantante/bassista, e dei simpatici fischi dell’ampli della chitarra. Fischi che sono fortunatamente gli unici durante la loro esibizione in quanto il pubblico, sia pur non ancora numeroso, non è particolarmente partecipe mentre il cantante, che quando parla presentando la band nel suo idioma ha la voce di Juan Brujo, prova a coinvolgerlo. La band appare comunque soddisfatta e ringrazia il pubblico con tanto di inchino e lancio di bacchette ad opera del batterista.

Ottima presenza scenica per lo squadrone teutonico che risponde al nome di Dying Gorgeous Lies capitanato, neanche a dirlo, da Lisa “Liz Gorgeous” Minet. La cantante si fa apprezzare con una buona padronanza del suo growling compatto, perfettamente inserito su dei pezzi che non mancano di rimanere impressi, anche grazie alle fondamenta di suono costruite dai due chitarristi Bernd “E. Burned” Stübinger e Marcel “Mashl J.” Völkel.”

E per non farci mancare niente nella carrellata europea di supporto agli Overkill arrivano i nostrani Deflagrator. In questo caso i suoni si fanno più black e penetranti, fendono l’aria ormai sempre più calda e umida in una sala via via sempre più affollata. Il quartetto dimostra fin da subito di sapere come sfruttare le proprie possibilità nonostante il poco tempo a disposizione che li ha costretti a un taglio netto della scaletta, sebbene i nostri attesi headiners tarderanno ancora a palesarsi.

Overkill signori e signore. Sono le 23:30 e l’attesa comincia a farsi snervante per chi, come me, ha l’incudine sospesa sulla testa della sveglia quasi all’alba e ma di lì a poco ecco che Bobby Blitz, D.D. Verni e soci irrompono sul palco portandosi dietro 35 anni di storia del Thrash con la T maiuscola e facendo dimenticare a tutti i presenti i propri drammi quotidiani. L’intro XDM introduce subito “The Armorist”, tratto dal loro ultimo album “White Devil Armory” la platea si infiamma ed è subito pogo, per l’occasione diventato una disciplina olimpica. La cosa straordinaria è che guardandosi intorno è palese l’atmosfera di totale euforia (ok, mista a totale sudore) che pervade un Orion ormai gremito di gente e contagia a sua volta la band che darà il massimo per l’intera durata del live. Il contatto con il pubblico è una costante, tra strette di mano e momenti di pura ilarità, come quando Blitz interroga i presenti dicendo “Are you still there? I can smell you but I can’t hear you! The old school is like a drug, you can’t never get enough of this drug” battendosi il petto sul cuore e toccando quello di tutti i nostalgici presenti e prosegue: “this is your song tonight, welcome to the motherfucker gutter!” Sì Bobby, hai rifatto breccia anche nel mio di cuore, per me è “Hello From The Gutter” è il pezzo della serata, così come per i più lo sarà stato anche “Elimination”. Tra le varie gags Mr. Ellsworth, non manca di invocare l’ovvio coro su “Fuck You”, e corredandolo con un altrettanto internazionale “Vaffangu’”, testuale parola, provoca scherzando il pubblico romano dicendo suona come se fosse a Milano e ne ricava un consenso ancora più scrosciante, una vera e propria ovazione. Che energia, se penso che quell’uomo ha avuto un ictus nel 2002 e tiene il palco come ha sempre fatto non posso che essere sempre più contenta che lui e soci abbiano fortemente voluto scegliere Roma come unica data italiana del loro 35 Anniversary Tour. Auguri, we still “Feel The Fire”.

Setlist:

XDM
Armorist
Hammerhead
Electric Rattlesnake
Powersurge
In Union We Stand
Rotten to the Core
Bring Me the Night
End of the Line
Necroshine
Horrorscope
Hello From the Gutter
Overkill
Ironbound

Encore:
Bitter Pill
Elimination
Fuck You

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