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Nightwish – Battle Beast – Eklipse: Live Report della data di Assago (MI)

Eccoci finalmente alla data italia dell’Imaginaerum World tour dei Nightwish, concerto tanto atteso da metallari e non, al Mediolanum Forum di Milano. Fin dalla prima mattina si è potuta notare una discreta fila di ragazzi in trepida attesa, pronti a scattare una volta strappato il biglietto all’apertura dei cancelli, verso la prima fila.

All’interno del Mediolanum, come prima visuale, si può notare un bel palco con la maggior parte della scenografia coperta da teli neri, eccetto per quattro sedie e quattro lampioni stradali ottocenteschi. Infatti questa è la scenografia del primo gruppo di supporto, le giovanissime Eklipse, quartetto d’archi tedesco composto da due violini, una viola e un violoncello, dedito all’arrangiamento in chiave sinfonica di brani celebri, come la prima “Cry me a River” di Justin Timberlake, passando per “Paparazzi” di Lady Gaga, creando un boato generale con il tema de “Il Padrino”, “In The End” dei Linkin Park e concludendo con “Clocks” dei Coldplay. Nessuna voce, solo il loro talento nell’esecuzione dei pezzi e la curiosità del pubblico nell’ascoltarli. Le quattro ragazze si presentano con un look da lasciare senza fiato per la particolarità nella cura dei dettagli, dark ma elegante e fine: cappellini neri ricamati, capelli raccolti ad arte e fasce sugli occhi sono il loro punto forte, il tutto per dare un’idea eterea di bellezza e classicità, dovuta anche alla scelta stilistica del loro genere musicale.

Secondo gruppo di supporto, i finlandesi Battle Beast. Una carica di puro heavy metal capitanati da una grintosissima cantante dalla voce potentissima, Nitte Valo, che ha letteralmente catturato tutto il Mediolanum. Anche il resto della band ha saputo tener testa alla frontwoman: headbanging a ruota, espressioni e pose decisamente rock’n’roll, non hanno deluso assolutamente le aspettative del pubblico in platea.

Una volta finita anche questa performance, la tensione in platea sale. Finalmente le luci si spengono e, come previsto, a tendone ancora alzato parte “Taikatalvi”, celeberrima intro del nuovo album “Imaginaerum” e, come da copione, a ruota si inizia con il singolo “Storytime”. Scende il tendone ed ovazione generale. I patiti della band sanno bene che i Nightwish da sempre hanno cercato di rendere il concerto un vero spettacolo  allestendo grandi scenografie teatrali e cinematografiche. E infatti, proprio parlando di cinema, in questo caso la performance è supportata dall’aiuto di un megaschermo posto dietro ai nostri finlandesi, dedito a mostrare canzone dopo canzone un diverso tema, o una diversa ambientazione. In questo caso, essendo Imaginaerum permeato da un’atmosfera circense, come prima videata si è optato di proiettare il classico gazebo con i cavalli a dondolo. Ad arricchire visivamente il palco contribuisce anche l’ennesima trovata spettacolare per le tastiere di Tuomas, un enorme organo con tanto di sfiatatoi.

La scaletta, ben costruita, è incentrata ovviamente per la maggior parte sui brani di “Imaginaerum”, intervallata con qualche classico qua e la (all’attacco di “Wish I Had An Angel” esplode il Mediolanum) e infarcita di una buona parte di “Dark Passion Play”. Setlist ottima e adeguata, sia perchè la voce di Anette, essendo ben diversa da quella della sua predecessora Tarja, ha ovviamente esigenze diverse: decisamente apprezzabile il riarrangiamento di “Come Cover Me” su misura per la voce di Anette avvalorata dall’inserimento del flauto dell’ormai sesto componente Troy Donockley.

Tornando al concerto, dopo “Taikatalvi” e “Storytime” abbiamo in ordine “Wish I had An Angel”, “Amaranth” e “Scaretale”, brani piuttosto energici eseguiti senza sosta facendo crescere la carica in tutto il palazzetto. È il momento di una pausa decisamente suggestiva, con la misteriosissima “Slow, Love Slow” seguita da “I Want My Tears Back” e della conseguente entrata in scena di Troy, che da quel momento rimarrà sul palco per le cinque canzoni successive. Dopo “Come Cover”, abbiamo una triade di brani da sciogliere il cuore, come “The Crow, The Owl And The Dove” presa da Imaginaerum, seguita dalla mitica “The Islander” di Dark Passion Play introdotta dalla proiezione sul megaschermo di un faro e il suono del mare coi gabbiani, emozionando il Mediolanum Forum che ha cantato parola dopo parola tutto il ritornello; infine un classico dei nostri Nightwish arrangiato in chiave acustica, “Nemo”, apprezzata da tutti.

Dopo 4 pezzi fenomenali come l’antica “Planet Hell”, “Ghost River” e “Dead To The World” si conclude con “Over The Hills And Far Away”, fantastica e conosciutissima cover di Gary Moore con tanto di coriandoli sparati verso il soffitto del palazzetto che calano giu come pioggia colorata sulla platea.

Dopo la conclusione della parte ufficiale di concerto, i nostri rientrano sul palco in grande stile sotto le note di “Finlandia”, brano del musicista Sibelius, per concludere davvero alla grande con una parte della lunghissima “Song Of Myself” (dove, al posto della parte centrale parlata, le parole del testo vengono proiettate sul megaschermo) e “Last Ride Of The Day”, che lascia tutti senza fiato e senza voce.

Sotto le note registrate dell’outro di Imaginaerum il pubblico dei Nightwish se ne va, esce dal sogno in cui era entrato e ritorna alla vita normale. Splendido concerto, splendidi ricordi, sperando che come nel tour scorso possano ritornare una seconda volta per ripetere questo fantastico spettacolo.

marcella.fava

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Marcella Fava nasce a Reggio Emilia il 30 aprile 1988. Figlia d’arte, il padre è Antonio Fava, grande scrittore, regista, ma soprattutto attore teatrale e insegnate di Commedia dell’Arte di fama mondiale. La sua prima macchina fotografica è la polaroid di Barbie, all’età di 6 anni, che tutt’ora utilizza per divertimento. Le fotografie vengono fuori di qualità scarsa dati gli anni che ha, ma contengono tanta tenerezza e tanto affetto. Frequenta e si diploma presso il Liceo D’arte “Paolo Toschi” di Parma, a seguire il Centro Sperimentale di Fotografia “Ansel Adams” di Roma fino ad ottenere il Postgraduate Certificate in Professional Studies – Photography presso il Central Saint Martins – College of Art And Design di Londra, specializzandosi in reportage e fotografia analogica. Attualmente è fotografa a tempo pieno con sede a Reggio Emilia (anche se non si nega viaggi reportagistici in girando il mondo) e scatta per Metalus.it da circa 4 anni, unendo insieme alla fotografia l'altra sua grande passione, la musica!

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