Nicke Borg + DustInEyes: Live Report e foto della data di Milano

Nicke Borg, lo storico leader dei Backyard Babies è un’artista che nel corso degli anni è riuscito a sopravvivere ad uno stile di vita sregolato e pieno di eccessi, ma è anche un uomo che ha saputo guardarsi dentro e decidere di interrompere questa folle corsa verso l’autodistruzione e fermarsi prima di cadere nel baratro e tutto questo è emerso nel suo lavoro solista “Ruins Of A Riot”. Ora il biondo cantante è passato per l’unica data italiana al Legend di Milano per uno show in acustico e noi di Metallus non potevamo certo mancare a questo evento.

In apertura a scaldare un pubblico intimo e non troppo numeroso troviamo i DustInEyes freschi di un nuovo album in studio, “Rat Race”, il primo dall’arrivo della nuova cantante Flo e proprio quest’ultima attira su di se l’attenzione dei presenti grazie ad un’esibizione molto riuscita. La band nel poco tempo a disposizione propone sei prezzi propri e una particolare versione del classico dei RamonesPet Sematary” in cui la brava singer da una sua personale interpretazione al brano, rallentandolo e rendendolo più graffiante e struggente. Anche se lo show è stato relativamente breve possiamo dire che il four-piece sa il fatto suo e convince in pieno.

 

 

 

Poco dopo è la volta del piatto forte della serata, Nicke Borg che sale on stage quasi in sordina con la chitarra in mano accompagnato per l’occasione da un bravo chitarrista, mentre a lato palco troviamo uno sgabello con varie bottigliette d’acqua e un cappuccino che più volte sorseggerà durante lo show. Saluta subito i presenti e si parte con il botto con la stupenda “Nomadic” targata Backyard Babies seguita dalla più country oriented “All Stars”. Non stupisce affatto che i brani che riscuotono più successo siano quelli della band madre come “A Song For The Outcast” e “Minus Celsius”, ma c’è da dire che il pubblico è molto preparato anche sul suo materiale solista cantando insieme a lui composizioni come “Alone” e non perdendo neanche un colpo.

Nicke vuole sapere dai presenti se sono contenti dell’appena annunciato tour europeo dei Guns N’ Roses e afferma anche che sono una delle sue band preferite e che senza di loro non sarebbero mai esistiti i Backyard Babies, ma sottolinea anche che neanche i Guns N’ Roses esisterebbero senza l’importanza di un gruppo come gli Hanoi Rocks e poi omaggia una band ingiustamente sottovalutata come quella dei Dogs D’Amour eseguendo “Painkiller” traccia composta con il mitico Tyla. Prima dell’esecuzione di una “End Of The Rainbow” da brividi  Borg spiega ai presenti la ragione che gli ha fatto annullare le altre due tappe italiane e anticipare il suo rientro a casa, purtroppo sua suocera è gravemente malata di cancro e lui deve tornare in Svezia subito dopo questa data. A seguire viene eseguito un altro pezzo emozionante come “Abandon” e poi si ritorna con il sorriso sulle labbra con la divertente cover di “Johnny Cash di “Ring Of Fire”.

Ma le sorprese non sono affatto finite in quanto Borg pensa bene di stupire i presenti con un’altra cover, questa volta degli Oasis, si avete letto proprio bene un pezzo dei fratelli Gallagher e più precisamente “Champagne Supernova”, un brano che riesce a personalizzare e rendere suo in grande stile. Subito dopo la fine del concerto  si concede ai suoi fan per foto e autografi al banchetto del merchandise dimostrando anche con questo piccolo gesto l’umiltà di questo grande artista che noi tutti amiamo.

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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