Michael Angelo Batio: Live Report della data di Torri Di Quartesolo (VI)

Pubblicizzata e promossa in largo anticipo, la “Atomic Rock & Metal Night” in compagnia di Michael Angelo Batio e Lunar Explosion ha riscosso un successo più che buono, complice un prezzo invitante e una localizzazione “strategica”. Chiaramente il piatto forte della serata è lo shredder Michael Angelo Batio, famoso per essere stato il chitarrista di Nitro e Holland ma soprattutto per la sua double-deck guitar, chitarra a due manici “brevettata” da lui stesso.

L’apertura è affidata agli Starfucker, cover band che per questioni di orario non riusciamo a vedere, seguiti a ruota dai Lunar Explosion, band del vicentino che sta riscuotendo un discreto successo con un intensa attività live. Si definiscono fautori di un neo-classical power progressive metal, definizione decisamente altisonante. L’impressione generale che i 5 musicisti trasmettono è di avere gran tecnica da vendere ma forse un idea ancora non chiara del proprio sound, con brani spesso molto complessi, infarciti di assolo veloci e pirotecnici, ma che fanno fatica a quadrare. Insomma, soprattutto sul frangente live con un suono e acustica non proprio perfetti, sembra che la band voglia un po’ strafare dedicando meno attenzione del necessario alla forma “canzone”. La band comunque si muove con sicurezza sul palco e senza dubbio non pecca in attitudine. Da rivedere.

Dopo i 45 minuti abbondanti affidati ai Lunar Explosion, arriva subito sul palco Michael Angelo Batio accompagnato da…una base! E’ una doccia fredda vedere che lo shredder non ha nessuna backing band: si limiterà a eseguire i brani con una base, proprio come nei suoi dvd didattici. Poco male perchè lui è veramente una forza della natura. Senza un cantante vengono naturalmente esclusi molti dei brani dell’ultimo “Hands Without Shadows 2: Voices”, comunque letteralmente saccheggiato insieme al primo capitolo “Hands Without Shadows”, album nei quali il chitarrista propone una serie di medley di band celebri del panorama hard’n’heavy. Si inizia con “Tribute to Dimebag” e a seguire “Maximum Shred”, due tributi rispettivamente ai compianti Dimebag Darrell e Rhandy Rhoads e si procede con un alternanza tra brani del proprio repertorio come “Rain Forest” tratta dal primo album solista “No Boundaries” e rielaborazioni di Van Halen, Led Zeppelin e Metallica.

Michael è senza dubbio galvanizzato dalla calorosa risposta del pubblico e interpreta alla perfezione il suo personaggio, interagendo frequentemente col pubblico, scherzando con il suo fare sopra le righe, sbruffone e “sborone”, come si suol dire, che lo ha reso celebre: il grido “Let’s Do It” prima di ogni brano è diventato un tormentone per molti partecipanti della serata. Nonostante l’orribile capigliatura sfoggiata simile ad una confezione del panettone Bauli, vedere lo shredding made in M.A.B. è a tratti esilarante per le mosse esagerate messe in atto dal chitarrista e a tratti emozionante per la velocità e la precisione nell’esecuzione. Nel finale arriva ovviamente il momento della double-deck guitar che il chitarrista suona in tutti i modi possibili. Gran finale  con il chitarrista accompagnato dai Lunar Explosion per una shredding-version di “Rockin in the Free World”, classico intramontabile. A seguire Michael non ha lesinato autografi e foto con il pubblico.

In conclusione una serata divertente, con un personaggio amato/odiato ma alla cui simpatia e bravura non ci si può sottrarre, nonostante la pesantezza di alcuni momenti un po’ troppo autoreferenziali e fini a se stessi. Bella capiente ed accogliente anche la Crazy Bull Arena, locale nuovo a questo tipo di concerti, peccato per l’acustica non proprio memorabile soprattutto con l’intera band sul palco e un costo delle bevande…discutibile.

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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