Metal For Emergency w/Rhapsody Of Fire: Live Report del Day 2

Dopo una più che riuscita prima serata dedicata al folk (leggi il report), il Metal For Emergency fa salire in cattedra i mostri sacri dell’heavy e power tricolore. Tra band emergenti e alcuni tra i più importanti nomi di sempre della scena nostrana, la seconda giornata del festival bergamasco si prospetta come imperdibile. L’organizzazione e i suoni della sera precedente si sono rivelati ottimi, vediamo dunque cosa ci ha riservato questa nuova tranche di concerti.

Si parte con gli Aloud, giovanissima compagine, italiana come tutto il resto del bill, autrice di un moderno gothic con influenze metalcore. Siamo al cospetto di debuttanti assoluti, dal momento che il loro disco d’esordio verrà pubblicato nei prossimi mesi: grazie a una grintosa frontwoman i ragazzi si dimostrano però in grado di tener bene il palco e di saper dire la loro. Un’altra band che potremmo ancora definire emergente, nonostante in pochi anni abbia già mietuto numerosi successi, sono gli Evenoire. Il gruppo capitanato dalla preparatissima Lisy Stefanoni, eccellente cantante e flautista, è già forte di due ottimi album che hanno conquistato critica e pubblico grazie alla loro personalità. Questa sera il combo cremonese ci presenta i brani del suo ultimo disco “Herons”, ma non rinuncia a un tuffo nel passato recente suonando anche due estratti dal debut “Vitriol”, “Girl By The Lake” e “Minstrel Of Dolomites”: le canzoni vengono eseguite con la consueta perizia ed eleganza, sorprendendo tutti coloro che ancora non conoscevano questa interessante nuova realtà.

L’allestimento del palco con elementi scenografici militari, a tema col loro ultimo platter “Under This Flag”, segnala che stanno per entrare in scena i White Skull, primo pezzo di storia a presenziare la seconda giornata del festival. L’attacco dei vicentini è micidiale per ogni fan della band che si rispetti: la doppietta “Tales From The North” / “The Roman Empire”, suonata con velocità e potenza, non fa certo prigionieri. Tony “Mad” Fontò conduce le danze con il suo noto carisma, mentre Federica “Sister” De Boni fa assaggiare ai presenti il suo inconfondibile timbro vocale. Tra le recenti “Red Devil” e “Under This Flag” e un medley aperto dall’intramontabile “The Killing Queen”, lo show intenso e compatto dei veneti arriva in un attimo alla sua conclusione, segnata come sempre dalla mitica “Asgard”. Un episodio divertente, che vale la pena di raccontare, è il momento in cui Federica “Sister” rivela all’audicence bergamasca che la borraccia da cui beve durante l’esibizione contiene “ambrosia di Vicenza”… ovvero grappa!

Da un monumento dell’heavy metal tricolore all’altro, arriva l’atteso momento della Strana Officina. Assistere ad una performance di Bud Ancillotti, Enzo Mascolo, Dario e Rolando Cappanera ha sempre il sapore di un evento storico e irripetibile e il concerto del Metal For Emergency non fa certo eccezione. Il corpulento frontman del gruppo livornese è più esagitato che mai e trascina i suoi compagni d’avventura in uno show spontaneo, grezzo e sanguigno… proprio come vuole l’essenza del rock’n’roll! “King Troll”, “Kiss Of Death”, “Metal Brigade”, “Profumo Di Puttana”, “Non Sei Normale” e “Viaggio In Inghilterra” sono la solita forza della natura eseguite on stage, mentre “Guerra Triste” assume un significato particolare in un festival organizzato per sostenere un’associazione come Emergency. Il momento più toccante è però rappresentato dalla ballad “Luna Nera”, dedicata come di consueto alla memoria di Fabio e Roberto Cappanera. La conclusiva “Officina” mette insomma fine a uno spettacolo coi fiocchi.

Giunge quindi l’ora degli attesissimi headliner: stiamo naturalmente parlando dei Rhapsody Of Fire. E’ ormai noto come la band abbia un seguito numerosissimo in tutto il mondo e il folto pubblico accorso a Cenate è l’ennesima dimostrazione di questo. Il gruppo attacca con la nuova “Rising From Tragic Flames” per poi fare subito un tuffo nel passato con “Land Of Immortals”, estratta dal suo debut album: le prime due canzoni scaldano senza dubbio la folla ai piedi del palco, ma è sicuramente la successiva “The March Of The Swordmaster”, da anni tra i pezzi più apprezzati del combo triestino, che per prima coinvolge con grande intensità i presenti. Fabio Lione si dimostra un frontman sempre più istrionico e navigato; oltre a sfoderare una prestazione decisa e poderosa, intrattiene infatti l’audience con svariati aneddoti: quelli sulla collaborazione con Christopher Lee sono sicuramente i più divertenti.

I Rhapsody di questa sera mettono da parte le suite e le canzoni più lente per incentrare la propria setlist sui brani più veloci e potenti: “Unholy Warcry”, “Holy Thunderforce” e “Dawn Of Victory” finiscono per scatenare un parapiglia degno di un concerto di metal estremo. Tutta la band è in grande spolvero, dal nuovo arrivato Roberto De Micheli al mastermind Alex Staropoli, passando per la sezione ritmica costituita dai due Holzwarth. Terminata la fase principale dello show, il primo encore rappresenta un momento speciale grazie alla magica “The Village Of Dwarves”, il secondo è invece la consueta occasione di partecipazione collettiva grazie all’intramontabile “Emerald Sowrd”, il cui ritornello viene cantato fortissimo dal pubblico anche nel momento in cui il gruppo è dietro le quinte. Le foto di rito eseguite da Lione e compagni con la numerosa audience bergamasca come sfondo, al termine di una prestazione davvero superlativa, fanno calare il sipario su un festival che si è rivelato una piacevolissima sorpresa.

Setlist Rhapsody Of Fire:
01. Rising From Tragic Flames
02. Land Of Immortals
03. The March Of The Swordmaster
04. Unholy Warcry
05. Triumph Or Agony
06. Dark Wings Of Steel
07. Lamento Eroico
08. Holy Thunderforce
09. Dawn Of Victory
Encore 1:
10. The Village Of Dwarves
11. Knightrider Of Doom
12. The Magic Of The Wizard’s Dream
Encore 2:
13. Reign of Terror
14. Emerald Sword

matteo.roversi

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Nerd e metallaro, mi piace la buona musica a 360 gradi e sono un giramondo per concerti (ma non solo per questi). Oltre al metal, le mie passioni sono il cinema e la letteratura fantasy e horror, i fumetti e i giochi di ruolo. Lavorerei anche nel marketing… ma questa è un’altra storia!

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