Luca Turilli’s Rhapsody: Live Report della data di Roma

Il ritorno dei Luca Turilli’s Rhapsody in Italia rappresenta sempre una ghiotta occasione per godersi dal vivo il Film Score Metal proposto dai nostri. Il tour promozionale che sta accompagnando l’uscita di Prometheus, Symphonia Ignis Divinus, ha fatto tappa in quel di Roma all’Orion Live Club dove, insieme agli Ancient Bards e i Temperance, questa incarnazione dei Rhapsody ha messo a repertorio una prova di immenso valore ed estremamente coinvolgente. Ma andiamo subito a scoprire subito cosa è successo durante le oltre quattro ore di musica dello scorso 18 febbraio 2016.

Sono da poco passate le 21.00, la sala non è ancora del tutto piena ma sul palco già troviamo gli Ancient Bards, fautori di un ottimo Power Metal fortemente influenzato dai Rhapsody Of Fire, ma sempre originale e ricercato. La band si muove unita e compatta, dimostrando un eccellente feeling tra i componenti tra i quali spicca la cantante Sara Squadrani e il chitarrista Dario Pietrionik. Giunti ormai al loro terzo disco, gli Ancient Bards sono forti di uno stile forte e consolidato e la loro presenza sul palco si percepisce e permette a questa giovane band nostrana di conquistare il pubblico accorso a seguirli.

Il tempo di un cambio palco veloce ed ecco che lo stage è monopolizzato dai Temperance. Altra band tutta italiana che propone un Modern Melodic Metal dal forte impatto emotivo che riesce a far breccia anche nelle persone che non avevano ancora ascoltato la loro proposta. La presenza scenica è meno irruenta rispetto alla band precedente ma si riesce a creare sin da subito un sentito contatto con il pubblico, con la cantante Chiara Tricarico a catalizzare l’attenzione e interagire sovente coi presenti. Brani come “Save Me”, “Me, My Self & I” e la conclusiva “Deja Vu” convincono in questa versione live lasciando in chi scrive un’ottima impressione e grandi aspettative per il futuro della band.

È trascorsa circa un’ora e mezza e sale l’attesa per Luca Turilli e i suoi Rhapsody. Sulle note di “Nova Genesis” la band si palesa sul palco in un boato liberatorio del pubblico e attacca subito con “Knightrider Of Doom” brano estratto dal disco dei 2002 dei Rhapsody “Power Of The Dragonflame” seguito a ruota da Rosenkreuz (The Rose And The Cross)”, tratto dall’ultimo disco dei Luca Turilli’s Rhapsody. La serata continuerà così con un alternanza di brani che spazia attraverso tutta la discografia di Luca Turilli, dalla seminale “Land Of Immortal”, brano tratto da “Legendary Tales” del 1997, a “Demonheart” e “War Of The Universe”, tratte dal disco solista di Turilli del 2002 “Prophet Of The Last Eclipse”, per giungere, poi, a composizioni più recenti come “Tormento E Passione” o “Cigno Nero”. La partecipazione del pubblico è calorosa e si fa sentire nell’accompagnare brani divenuti dei veri e propri classici del genere. Sul palco, invece, l’attenzione è tutta catturata da Alessandro Conti, cantante carismatico capace di creare un ottimo feeling con i fan ma, soprattutto, dotato di una voce potente e cristallina in grado di interpretare ogni canzone alla grande e non sfigurare nel confronto con Fabio Lione; e dal tarantolato Luca Turilli, uno spettacolo nello spettacolo la sua esibizione vissuta sempre con grande trasporto ed enfasi.  

Non sono da meno anche il chitarrista Dominique Leurquin, rientrato dopo un incidente che l’ha tenuto lontano dal palco per diversi mesi, il bassista Patrice Guers e il batterista Alex Landenburg che regalano delle prove soliste in cui vengono esaltate le proprie doti in fase di esecuzione. Sul palco trovano posto anche il tenore Riccardo Cecchi e la soprano Emilie Ragni che accompagnano Conti in diversi brani del concerto e impreziosiscono la riuscita di brani quali “Unholy Warcry” (tratta da “Symphony Of Enchanted Lands II”), “Of Michael the Archangel and Lucifer’s Fall” e le già citate “Tormento e Passione” e “Il Cigno Nero”. Per tutta la durata dell’esibizione vengono proiettate immagini sul palco che creano un connubio perfetto con la musica e caricano di ulteriore tensione emotiva le diverse canzoni che la band propone. Stiamo per giungere ormai al termine della serata e per concludere in crescendo questa splendida serata di Metal tricolore ecco eseguite “Dawn Of Victory” (brano tratto dall’omonimo terzo disco dei Rhapsody), e, come bis, “Ascending To Infinity” (preceduta dall’intro “Quantum X”) e quella “Emerald Sword” assoluto capolavoro della band cantata a squarciagola da tutti i presenti.

Negli occhi e nel cuore resterà impressa questa prova dei Luca Turilli’s Rhapsody che non hanno lesinato energie e con la loro presenza scenica hanno confermato il loro assoluto valore. Ci troviamo di fronte a una band che ha scritto una pagina fondamentale della storia del Metal e dimostra ancora oggi di avere tanto ancora da dare.

Ecco la Setlist completa dei Luca Turilli’s Rhaposdy:

01. Nova Genesis (Ad Splendorem Angeli Triumphantis)
02. Knightrider of Doom
03. Rosenkreuz (The Rose and the Cross)
04. Land of Immortals
05. Aenigma
06. War of the Universe
07. Ira Divina
08. Unholy Warcry
09. Son of Pain
10. Prometheus
11. Drum Solo
12. Il cigno nero
13. Guitar Solo
14. The Pride of the Tyrant
15. Tormento E Passione
16. Demonheart
17. Bass Solo
18. Of Michael the Archangel and Lucifer’s Fall, Part II: Codex Nemesis
19. Dark Fate of Atlantis
20. Of Michael the Archangel and Lucifer’s Fall
21. Dawn of Victory

Encore 1:
22. Quantum X
23. Ascending to Infinity

Encore 2:
24. Emerald Sword

Pasquale Gennarelli

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"L'arte per amore dell'arte". La passione che brucia dentro il suo cuore ad animare la vita di questo fumetallaro. Come un moderno Ulisse è curioso e temerario, si muove tra le varie forme di comunicazione e non sfugge al confronto. Scrive di Metal, di Fumetto, di Arte, Cinema e Videogame. Ah, è inutile che la cerchiate, la Kryptonite non ha alcun effetto su di lui.

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  1. Antonio

    Ehm ehm…..il batterista….

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